La gara contro il maltempo del primo Indy Grand Prix of Louisiana è terminata in un pareggio, nel senso che, seppur la gara si sia tenuta in quel di Avondale, il meteo non ha consentito un regolare svolgimento, falsando i valori in campo.

Dopo la cancellazione del warm-up, gli organizzatori avevano deciso di modificare l’orario di inizio della gara, per poi ritornare sui loro passi e dare il via all’orario concordato inizialmente.

Allo start – ricordiamo che la griglia era stata ricavata dalla classifica generale, dopo la cancellazione delle qualifiche di sabato – su pista umida, Juan Pablo Montoya era lesto a scattare dalla pole sui compagni di squadra Will Power ed Helio Castroneves. Tony Kanaan invece perdeva un paio di posizioni a vantaggio di Simon Pagenaud e Sebastien Bourdais.

Kanaan decideva di anticipare il pit-stop per passare alle slick, così come il nostro Luca Filippi, P8, e la maggior parte dei major contender. Chi era risalito alla grande era invece Gabby Chaves, da 17mo a 7mo nel lasso di 13 giri. Ma dal lap 16 terminava la gara regolare, con ben 6 caution e altrettante sole tornate in regime di green flag fino al termine della durata massima prevista, un’ora e 45 minuti.

Il momento decisivo della gara al giro 33, con i migliori a rifornire per la seconda volta in regime di caution. James Hinchcliffe, in quel momento P9, è fra i pochi a rischiare una sola sosta, riuscendo a portare a casa la vittoria senza doversi fermare ulteriormente grazie a questa strategia azzardata dal box di Sam Schmidt. Dietro di lui transitavano Carlos Huertas, in seguito entrato per rifornire con pitlane chiusa e pertanto anche penalizzato, Helio Castroneves, Tony Kanaan, James Jakes e Simona de Silvestro.

La pilotessa del Team Andretti aveva in seguito la meglio su Kanaan, che nelle ultime fasi di gara scivolava addirittura in sesta posizione, sopravanzato anche dal rimontante Juan Pablo Montoya. Nelle immediate retrovie, dietro Will Power settimo, un contatto multiplo toglieva infine di mezzo in un colpo solo Ryan Hunter-Reay, Sebastien Bourdais e Simon Pagenaud, regalando la top ten a Graham Rahal, Josef Newgarden e al nostro Luca Filippi, al secondo arrivo su due gare nei primi dieci. Ritirato invece l’altro nostro portacolori, Francesco Dracone, intorno a metà gara, allorquando stava occupando la 16ma posizione.

In classifica, Montoya conduce ora con 10 punti di vantaggio sul compagno di squadra Castroneves.

Ovviamente la variabile del maltempo in Louisiana nel mese di aprile dovrà essere tenuta in dovuta considerazione nella redazione della schedule del prossimo anno, anche perchè non ci si può non domandare a cosa può essere servito un simile weekend. Sul tema si è espresso con fermezza Mario Andretti via social, affermando che “le corse non debbono terminare dietro safety car”. A scusante degli organizzatori va comunque detto che le previsioni meteo non davano miglioramenti per i prossimi giorni e quindi un eventuale rinvio al lunedì, come a San Paolo due anni fa, non sarebbe servito a nulla.

Il convulso calendario primaverile dell’IndyCar Series 2015 prevede i bolidi già in pista la settimana prossima a Long Beach. Sir Patrick Stewart sarà il Grand Marshal d’eccezione della classica californiana.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Corsa terminata per raggiunto limite di tempo sotto safety car

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/04/04-12-Hinchcliffe-Wins-NOLA-Std.jpg IndyCar – NOLA, Gara: Hinchcliffe mago della pioggia grazie al box SPM