L’IndyCar Series ha reso ufficialmente noto nei giorni scorsi che non vi sarà una gara a Città del Messico nel 2018.

Lo spazio reso vacante dalla cancellazione della prova estiva del WEC all’Autodromo Hermanos Rodriguez non verrà quindi occupato dalla monoposto più veloci del pianeta, anche se le discussioni per quella che sarebbe la prima prova al di fuori di Stati Uniti e Canada dal 2013, proseguiranno con obiettivo 2019.

Causa scatenante dell’annuncio la pressione da parte delle squadre, che avrebbero dovuto affrontare la lunga trasferta in un periodo già fitto di impegni. Altri fattori non da poco, la mancanza di un pilota messicano full-time capace di “trainare” l’evento e soprattutto l’indisponibilità da parte del circuito di trovare una data consona antecedente il GP di F1, in programma il 28 ottobre 2018.

Peccato, almeno per ora, non poter vedere impegnate le monoposto IndyCar su di un tracciato utilizzato nella stessa stagione dalla F1, evento che non accade dal quinquennio 2002-2006, con la CART (poi ChampCar) impegnata a Montreal, e prima ancora dal lontano 1978, l’anno precedente lo scisma USAC/CART, allorchè le monoposto a stelle e strisce varcarono l’oceano per il primo dei due appuntamenti inglesi di Silverstone (a Brands Hatch venne utilizzata una diversa configurazione del circuito).

E’ notizia recente anche la scomparsa di Jim Nabors. Il popolare entertainer era legato dai primi anni ’70 alla famiglia Hulman-George e all’Indianapolis Motor Speedway, dove per ben 36 volte aveva preceduto lo start della Indy 500 con il celebre “Back Home Again in Indiana”. Nabors, da tempo malato, si è spento nella propria casa alle Hawaii all’età di 87 anni.

La serie, che prenderà il via a St.Petersburg il prossimo 11 marzo con la nuova veste aerodinamica NEXT, in corso di consegna alle squadre da parte di Dallara, è sempre più alla ricerca di un terzo partner motoristico da contrapporre a Chevrolet e Honda.

Dopo il fallimento della trattativa con Lamborghini della scorsa estate, la serie spera nei ripensamenti di Ford, che pure nei mesi passati aveva declinato il proprio interesse a ritornare nella serie, ma più ancora nel gruppo FCA, magari col marchio Chrysler, l’unico – dopo il recente annuncio Alfa Romeo F1 – non ancora impegnato direttamente nel motorsport.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

La serie sempre alla ricerca di un terzo motorista

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/12/messico.jpg IndyCar – Niente Messico nel 2018. Indianapolis piange Jim Nabors