Dai box di Austin il patron McLaren, Zak Brown, ha reso noto che non vi sarà una McLaren in IndyCar nella prossima stagione.

“Abbiamo preso la decisione di non correre full-time nel 2019 – ha affermato il CEO McLaren – Non siamo semplicemente pronti e siamo focalizzati sulla Formula 1, così non lo faremo nel 2019. Abbiamo comunque intenzione di farlo, come abbiamo sempre detto, nel prossimo futuro.”

La lunga telenovela che vedeva protagonisti Fernando Alonso, il team Andretti e i due motoristi della serie, Honda e Chevrolet, è giunta quindi ad una conclusione. Decisiva forse la posizione di Honda, che inizialmente sembrava intenzionata a supportare il programma di Alonso nonostante il difficile recente rapporto in F1, ma che poi ha chiuso la porta in faccia ad ulteriori forniture al team Andretti, che già schiera quattro vetture full-time con altrettanti contratti pluriennali già in essere.

Anche la soluzione alternativa, sfruttando altri team per poter utilizzare gli Chevrolet (che invece sarebbe stata disponibile ad ulteriori forniture) si è dimostrata non praticabile e di fatto il programma si è dovuto arenare.

Non è ancora esclusa però la partecipazione dell’astigiano (nella foto, nel test effettuato a Barber Park ad inizio settembre) alla prossima edizione della Indy 500, ma la definizione del programma volto alla caccia della mitica “Triple Crown”, avvicinatasi ancor più dopo la vittoria di Le Mans con Toyota, può essere definito con più calma.

Nel frattempo Alonso pare sia stato avvicinato nientemeno che da un terzo costruttore giapponese, la Nissan, che lo vorrebbe in Formula E nella prossima stagione.

Un altro dei pochi sedili liberi sicuri della serie è stato frattanto assegnato. In settimana Ed Jones ha infatti sottoscritto un accordo con l’Ed Carpenter Racing per disputare le gare stradali e cittadine sulla DW12-Chevy #20.

L’inglesino di Dubai parteciperà inoltre alla 103ma edizione della Indy 500 in uno sforzo congiunto con Scuderia Corsa, portando quindi il numero di gare in programma nella prossima stagione IndyCar a 14 su 19 complessive.

Lo scorso anno il team diretto da Giacomo Mattioli – che sembrava atteso a onor del vero ad una stagione completa nella serie – ha ottenuto il 17mo posto finale con Oriol Servia alla prima partecipazione ad Indianapolis grazie alla partnership col team RLL.

Ed Jones ha già saggiato la monoposto durante i recenti collettivi test presso l’Indianapolis Motor Speedway, dove sono state provate nuove mescole e configurazioni aerodinamiche, queste ultime volte a rendere più stabile la vettura nel traffico, uno dei punti deboli del nuovo aerokit durante l’ultima 500 miglia.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Ed Jones firma con Ed Carpenter e Scuderia Corsa

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/10/Alonso_Barber.jpg IndyCar – Niente McLaren nel 2019, ma Alonso potrebbe correre la Indy 500