Ryan Hunter-Reay vince per il secondo anno di fila la Milwaukee IndyFest, nono appuntamento dell’IndyCar Series 2013. Il portacolori del team Andretti, alla seconda vittoria stagionale, ha ribadito la superiorità dei motori Chevy, che hanno portato a casa l’intera top five, con Helio Castroneves ottimo secondo, Will Power, che ritorna finalmente sul podio, EJ Viso e James Hinchcliffe.

Castroneves con questo piazzamento mantiene la leadership della serie davanti ad Hunter-Reay e a Marco Andretti, fermato da un problema elettrico dopo aver guidato la gara per i primi 62 giri.

Completano la top ten Scott Dixon, Takuma Sato, che nelle fasi centrali di gara ha fatto sognare il team di AJ Foyt, Dario Franchitti, ultimo dei piloti a pieni giri, Justin Wilson e Tony Kanaan.

La cronaca

Dario Franchitti e Graham Rahal perdono dieci posizioni sullo schieramento di partenza per il cambio del motore Honda e partono dal fondo. Allo start Hunter-Reay transita subito secondo dietro Marco Andretti. Emergono anche Kanaan mentre il top starter è Sebastien Bourdais che dopo poche tornate transita nono dalla 14ma piazzola di partenza.

La prima caution già al 21mo dei 250 giri, con Simona de Silvestro che si gira alla curva 4. Cambiano strategia di gara e vanno al pit Sato, Newgarden e quasi tutta la seconda metà della griglia, tra cui Franchitti e Castroneves.

Al restart Alex Tagliani, che era uscito meglio di tutti dal pit, si gira in accelerazione sempre alla curva 4, ed è nuova caution

Il nuovo restart al giro 32 con Tony Kanaan che inizia a perdere terreno, mentre da dietro emergono Pagenaud, che pass ail vincitore della Indy 500 per la sesta piazza, oltre a Sato e Newgarden grazie alla diversa stretegia.

Al lap 50 Andretti conduce su Hunter-Reay, Power, Viso, Hinchcliffe, Pagenaud, Kanaan, Carpenter, un Saavedra in stato di grazia, e Sato. Bourdais, appena dietro la top ten, evidentemente non ha ancora scontato tutto il debito con la fortuna e gli viene comminato un drive-through per aver colpito una pistola pneumatica durante il pit. Si ritirerà più avanti per problemi alla pompa del carburante.

Al giro 62 la prima svolta della gara, con Hunter-Reay che passa Andretti. Il nipote di “piedone” viene passato anche da Viso, il quale apre la danza dei pit, che alla fine lasciano in testa Sato davanti a Castroneves, Wilson, Newgarden, Franchitti, Viso, Kimball, Hunter-Reay, Jakes e Power. Più indietro Anndretti a causa di problemi al bocchettone della benzina che gli fanno perdere secondi preziosi.

Poco oltre il terzo di gara i primi tornano al pit, lasciando Viso nuovo leader davanti a Hunter-Reay, Sato, Power, Castroneves, Carpenter, Hinchliffe, Saavedra, Pagenaud e Kanaan.

Nuovo colpo di scena con Marco Andretti che si ferma lungo la pista per problemi elettrici. Nuova caution, la terza, ed i primi vanno nuovamente al rifornimento per adeguarsi alla strategia di Sato e C.

Al nuovo restart, Sato parte bene e dietro mantengono le posizioni Casroneves, Hunter-Reay, Viso e Power, che perde la posizione prima da Kanaan e poi da Hinchcliffe. Queste le posizioni sino ad oltre il giro 150, fino a quando Castroneves, che si era avvicinato a Sato, deve entrare a rifornire

Dopo una tornata completa di rifornimenti Sat guida ancora su Castroneves, mentre dietro si è rifrmato il trio del Team Andretti con Hunter-Reay, Viso ed Hinchcliffe. Seguono ancora Power, Dixon, ultimo dei piloti a pieni giri, Newgarden, Saavedra e Kanaan .

Il leader della gara, in crisi di gomme, al giro 183 riesce a tenere la macchina sulle marbles e ricostituisce un minimo di gap su Castroneves. A poco meno di 50 giri dalla fine, Hunter-Reay rompe gli indugi e si sbarazza con facilità di entrambi i battistrada.

Al giro 200 Sato è il primo in corsia box per il pit finale, presto imitato da Saavedra il quale, dopo una corsa svolta sempre nella top ten, riusciva ad evitare il muro con le gomme ko.

Quarta ed ultima caution al giro 210 con Ana Beatriz, rientrata nel team di Dale Coyne al posto di Mike Conway, che si deve fermare dopo un contatto a muro. Il resto del pacchetto di testa ne approfitta per rifornire.

Hunter-Reay al restart, a 31 giri dalla fine, precede Castroneves, Power, Viso, Hinchcliffe, Dixon, Sato, Franchitti, ultimo dei piloti a pieni giri, Wilson e Kanaan.

Il campione 2012 fa il vuoto e lascia Castroneves a oltre 3” a vedersela con il compagno di squadra Wil Power. I due teammates del Team Penske ci regalano le ultime emozioni della gara con un tentativo di sorpasso dell’australiano nelle ultime curve per la p2. Il vincitore dell’ultima gara in Texas però resiste e mantiene così la prima posizione in classifica generale.

L’impressione è che le vetture con motore Chevy, Team Andretti in testa, non abbiano forzato per permettere una gara, ma che il divario tecnico con gli Honda sia notevole. Come mostrato da alcuni camera-car, l’erogazione del propulsore nipponico, per quanto pare consentire una maggiore coppia, sembra carente in termini di velocità pura. Forse presto riassisteremo a nuove polemiche sull’equivalenza delle due unità motrici, che si erano acquietate dopo le polemiche dello scorso anno.

Prossima gara di questo infernale mese di giugno già la prossima settimana sull’Iowa Speedway

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


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