Il Mid-Ohio Sports Car Course ospiterà questo week-end la tredicesima tappa della IndyCar Series 2009, che vede al comando l'australiano Briscoe con 416 punti, seguito da Dixon a quota 408, poi Franchitti con 405 punti, Castroneves a 341 e Danica Patrick che completa la top-5 con 309 punti.

Il tracciato sito alle porte di Lexington, Ohio, è molto interessante; presenta molte curve da "interpretare" e vari saliscendi che mettono a dura prova pilota e mezzo meccanico. E' un tracciato d'altri tempi, di quelli disegnati in-loco e non con l'ausilio di un computer, il che lo rende affascinante agli occhi di piloti e spettatori a causa della sua imprevedibilità.

Lungo le 2.4 miglia (3.86 km) del tacciato ci sono ben 15 curve tutte di carattere diverso, alcune veloci altre lente in contro-pendenza, segni distintivi del Mid-Ohio Sports Car Course. Il circuito negli anni è stato soggetto a vari aggiornamenti che ne hanno migliorato la sicurezza, ma va detto che in molti punti del tracciato i guard-rail cosi come i new jersey in cemento sono a pochi metri, se non centimetri, dalla sede stradale.

Superata la linea di arrivo sita davanti ai box ci si tuffa subito in curva 1, a sinistra, da affrontare con l'acceleratore quasi spalancato per via del suo ampio raggio. Il primo ed unico lungo rettilineo de circuito lo troviamo successivamente, dopo la curva 2, "The Keyhole", in leggera discesa. Affrontato questo atipico tornantino da 3a marcia arriviamo al rettilineo di partenza, posto qui perchè il tratto sito davanti ai box per via della sua scarsa lunghezza non permette una corretta partenza lanciata in stile Indy.

Arriviamo cosi al complex di curve tutte in contro-pendenza denominato "China Beach", formato da una destra-sinistra molto insidioso che induce molto spesso ad errori e uscite di pista. Senza respiro ci si catapulta nelle "Esses", anch'essa serie di curve destra-sinistra-destra abbastanza veloce che figurativamente imita il corpo di un serpente.

I piloti affrontato il tratto più guidato della pista arriveranno alla porzione chiamata "Thunder Valley" formata da un rettilineo di media lunghezza, spezzato dalle curve 10 ed 11, che immettono nel "The Carousel", curva molto stretta che immette nel rettilineo d'arrivo.

Le auto iscritte a questa 200 miglia sono ventuno; spiccano importanti novità di mercato come quella di Doornbos che ha siglato col team HVM un accordo per il 2010 e la presenza di Servia sulla seconda NHL chiamato a sostituire proprio l'uscente Doornbos. Antinucci ritorna al servizio del team 3G dopo lo scambio con Jacques Lazier per l'ovale di Kentucky,

mentre incerte sono le notizie sulla sorte di Moraes che ad inizio settimana ha raggiunto il sofferente papà in Brasile, il quale è deceduto ieri pomeriggio. Tracy e Bell sono in allerta. Ritorna la Duno nel team Dreyer&Reinbold.

Contrariamente agli ovali, sui circuiti stradali si hanno più opportunità di pronostico e per questa gara di Mid-Ohio puntiamo tutto sulla coppia Penske che darà il tutto per tutto pur di mantenere la leadership in campionato. Certo la presenza di Power avrebbe aiutato e non poco, ma per lui ci sono in serbo altri progetti secondo Roger Penske. I Ganassi boys non sono parsi in forma al Kentucky Speedway, ma paragonare ovali e stradali non è mai buona cosa e perciò siamo sicuri che anche gli uomini Target saranno della partita. Occhio a Wilson che con la sua immensa classe ha portato il team Coyne al successo in quel del Glen, mentre Hunter-Reay e Conway potrebbero vestire i panni di terzi incomodi. Kanaan è in ripresa, mentre il resto della flotta AGR sembra arrancare. Occhio alla nuova coppia Newman/Haas/Lanigan, formata da due veri "road racers" a caccia di successi e perchè no, riconferme…

Roberto Del Papa

 


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