Charlie Kimball vince l’Honda Indy 200 di Mid-Ohio, 12ma prova dell’Indycar Series 2013 e regala al team Ganassi la quinta vittoria consecutiva su questo circuito. Kimball, alla prima vittoria di sempre in IndyCar, ha approfittato, grazie anche ad un’ottima posizione di partenza, di una strategia differenziata sulle tre soste che gli ha permesso di spingere a fondo il proprio motore Honda, annullandone i maggiori consumi rispetto agli Chevrolet.

Stessa tattica seguita anche da Simon Pagenaud, che lo ha affiancato sul podio e con cui il californiano se l’è giocata fino all’ultimo pit, forse anche con l’aiuto di EJ Viso. Il venezuelano, doppiato, ha leggermente  ostacolato il rientrante francese, permettendone l’immediato ricongiungimento con Kimball, il quale ha comunque legittimato la vittoria qualche instante dopo con un grande sorpasso alle esses.

Completa il podio Dario Franchitti, che a metà gara ha cambiato giudiziosamente strategia, garantendosi un arrivo in totale tranquillità davanti ai più conservativi motori Chevy. Dietro lo scozzese terminano infatti Will Power, Ryan Hunter-Reay e Helio Castroneves. I primi due hanno optato per una strategia con due sole soste e solo un piccolo errore del campione 2012 all’ultimo pit ha permesso all’australiano di passarlo, mentre il leader della classifica, partito solamente dalla 14ma piazzola, ha potuto approfittare anch’egli delle tre soste, riuscendo a terminare, nonostante le gomme black, davanti ai propri inseguitori.

Vani infatti i tentativi di Scott Dixon, Justin Wilson e Marco Andretti, terminati immediatamente dietro il brasiliano, di approfittare della situazione e guadagnare punti in classifica. Completa la top ten James Hinchcliffe, che forse ha pagato un po’ troppo l’anticipo della seconda sosta, nel tentativo di mantenere il contatto con i primi.

Ottima prova per Simona de Silvestro, appena fuori dalla zona punti e davanti a Sebastien Bourdais, ritornato ai non eccelsi livelli pre-Toronto. Peccato invece per il compagno di squadra della pilotessa svizzera, Tony Kanaan, mai in palla nel weekend ed unico ritirato della gara per problemi alla trasmissione.

E Luca Filippi? Il piemontese ha approfittato anch’egli della tattica sulle tre soste ed ha terminato 16mo, proprio dietro l’altro deb giornaliero, James Davison, che lo ha passato all’ultima tornata. Di fatto Filippi è stato il “biggest mover” della gara insieme a Castroneves, nonchè autore del 5° miglior giro in gara. Peccato purtroppo l’errore in qualifica e la conseguente pessima posizione di partenza, sennò avremmo potuto sicuramente assistere ad risultato migliore. Speriamo comunque di poterlo rivedere anche a Sonoma, prossimo appuntamento della serie, fra tre settimane.

In classifica, a cinque gare dalla fine, Castroneves continua a condurre con 31 punti di vantaggio su Dixon, 65 su Hunter-Reay e 76 su Andretti.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


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