Martedì 17 febbraio si è svolto presso il circuito di Indianapolis il Media Day dell’IndyCar e contestualmente Chevrolet ha presentato in anteprima l’aerokit per i circuiti stradali e gli ovali corti che debutterà ufficialmente a St.Petersburg a fine marzo.

Lo studio aerodinamico, ricordiamo vincolato ad alcune zone ben precise, vale a dire le ali anteriori e posteriori, compreso il bumper, e la parte iniziale delle fiancate. In totale, si tratta di ben 123 nuove componenti.

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Chevrolet, campione costruttori per tre volte consecutive, dopo lo studio aerodinamico si è rivolto ai propri campioni per li test in pista, con Helio Castroneves, Juan Pablo Montoya, Will Power, Simon Pagenaud, Scott Dixon e Tony Kanaan che si sono alternati rispettivamente a Homestead, al COTA e a Phoenix, validandone la soluzione definitiva.

Durante il giorno dedicato ai media non sono ovviamente mancate nemmeno indizi sulle prospettive future della serie, con i massimi vertici IndyCar, guidati da Mark Miles, CEO della Hulman & Co, proprietaria del marchio IndyCar e dell’Indianapolis Motor Speedway, e Derrick Walker, presidente delle competizioni e delle operazioni.

Oltre alle nuove vesti aerodinamiche, occhi puntati soprattutto sulle ipotesi future di calendario. Dopo la recente scottatura per la cancellazione del season opener di Brasilia, gli obiettivi per l’IndyCar 2016 sono in primis una location adeguata per il gran finale, da tenersi il weekend del Labor Day, cioè il primo lunedì di settembre..

Si è appreso quindi che la scelta della potenziale 17ma gara ricadrà su di un centro urbano, che potrà quindi garantire facilmente una copertura mediatica di alto livello. Ricordiamo che nel triennio 2011-2013 nel periodo del Labor Day si è corso, non senza problemi, a Baltimore.

Nel mirino anche un allargamento della schedule a 20 gare. La ricerca delle ulteriori location si concentrerà su circuiti dove sarà possibile correre dai primi febbraio, subito dopo il SuperBowl. Evidente quindi la volontà di concentrarsi su zone climatiche idonee; dopo questi primi appuntamenti internazionali (difficile non pensare all’Australia e al Giappone), la serie però rientrerà in via definitiva nel Nord America.

Un ultimo pensiero infine per il ritorno di Brian Barnhart come direttore di gara in sostituzione di Beaux Barfield. Ricordiamo che Barnhart venne allontanato all’indomani della tragica gara di Las Vegas del 2011. Secondo Walker “non è corretto riferirsi a Barnhart al passato, in quanto il sistema ora è molto diverso”, ma avremo modo di valutare nel prosieguo della stagione le sue decisioni, di nuovo alle prese con le monoposto più veloci del pianeta.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Obiettivo 20 gare nel 2016, con start a febbraio

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/02/Chevy1.jpg IndyCar – Media Day: ecco l’aerokit Chevrolet per stradali e ovali corti