Straordinaria vittoria di Ryan Hunter-Reay sul cittadino di Long Beach, preso d’assalto da centinaia di tifosi che hanno gremito le tribune e i bordi del circuito a pochi kilometri da Los Angeles. Il pilota texano ha riportato al successo il team di Michael Andretti, che ha mancato l’appuntamento con la victory lane per ben due anni, dalla vittoria a Richmond di Tony Kanaan, regalando a Michael una stupenda vittoria sul circuito che gli sta più a cuore; Hunter-Reay è alla sua quarta vittoria in carriera, dopo il successi di Watkins Glen 2008, Milwaukee 2004 e Surfers Paradise 2003.
Scattato dalla prima fila al fianco del poleman Will Power, lo statunitense ha preso in mano la gara al diciassettesimo giro, quando Power uscito dal tornantino che porta sul rettilineo principale ha schiacciato per errore il limitatore della corsia box ed ha regalato la leadership al pupillo del team Andretti, concedendo spazio anche a Wilson che si è accomodato facilmente in seconda piazza.
A quel punto Wilson ha preso coraggio e si è buttato alla caccia del leader Hunter-Reay, ma una scaramuccia con il doppiato Alex Lloyd gli è costato l’alettone anteriore e la fermata obbligatoria ai pit, con tanto di attesa per via del musetto danneggiato che non ne voleva sapere di venir via. Ripartito dai box  l’inglese ha dovuto nuovamente ricostruire il suo cammino che lo avrebbe poi portato di nuovo in seconda piazza sotto la duplice bandiera a scacchi.
Con le posizioni al momento congelate, Hunter-Reay ha corso di rimessa conservando più carburante possibile, conscio che Power non costituiva un pericolo immediato. Solo un incidente nelle retrovie tra Romancini e Rahal, in curva 1, ha riacceso le speranze degli inseguitori, grazie alla conseguente caution, l’unica di tutta la corsa. Al successivo restart, Hunter-Reay ha tenuto il comando agevolato dalla presenza dei doppiati Sato e Matos tra lui e Power, in quel momento secondo.
Con cinque secondi di vantaggio sull’australiano del team Penske, Hunte-Reay cominciava ad assaporare il gusto della vittoria, con Wilson che arrembante affiancava Power nel rettilineo dei box e lo infilava con un colpo da maestro in curva 1. Le posizioni di vertice rimarranno immutate sino alla fine delle ostilità, con Dixon dietro a giocarsela con Kanaan per il quarto posto sin sulla linea del traguardo, cosi come Moraes e Castroneves hanno inscenato una lotta entusiasmante nelle ultime tornate per la sesta piazza.
Incolori le gare di Briscoe e Wheldon, mentre Conway, giunto decimo, ha dimostrato di essere maturato e pronto per togliersi qualche soddisfazione nell’immediato futuro. Nulla da dire per Franchitti, non sembrato in forma come lo scorso anno quando conquistò la vittoria, così come Marco Andretti è stato solamente capace di conquistare la quattordicesima piazza. Quello di Alex Tagliani è stato l’unico ritiro della giornata per guasti tecnici; il pilota del team FAZZT, per tutto il week-end veloce e convincente, ed in gara sempre con i primi, ha danneggiato una sospensione toccandosi con Simona de Silvestro e Danica Patrick.
Classifica Gara
01. Ryan Hunter-Reay – Andretti Autosport – 85 giri in 1:47:12:54
02. Justin Wilson – Dreyer & Reinbold Racing – +5.6031
03. Will Power – Verizon Team Penske – +8.5864
04. Scott Dixon – Target Chip Ganassi Racing – +10.6287
05. Tony Kanaan – Andretti Autosport – +11.7732
06. Mario Moraes – KV Racing Technology – +16.5171
07. Helio Castroneves – Team Penske – +16.8928
08. Ryan Briscoe – Team Penske – +18.2214
09. Dan Wheldon – Panther Racing – +19.4575
10. Mike Conway – Dreyer & Reinbold Racing – +19.9307
11. Vitor Meira – A.J. Foyt Enterprises – +27.4005
12. Dario Franchitti – Target Chip Ganassi Racing – +28.1352
13. Hideki Mutoh – Newman/Haas/Lanigan Racing – +28.6037
14. Marco Andretti – Andretti Autosport – +30.0120
15. EJ Viso – KV Racing Technology – +31.6182
16. Danica Patrick – Andretti Autosport – +32.1804
17. Simona de Silvestro – HVM Racing – +33.1652
18. Takuma Sato – KV Racing Technology – +1 giro
19. Alex Lloyd – Dale Coyne Racing – +1 giro
20. Raphael Matos – Luczo Dragon de Ferran Motorsports – +1 giro
21. Alex Tagliani – FAZZT Race Team – +20 giri
22. Graham Rahal – Sarah Fisher Racing – +27 giri
23. Mario Romancini – Conquest Racing – +27 giri
24. Bertrand Baguette – Conquest Racing – +40 giri
25. Milka Duno – Dale Coyne Racing – +75 giri
Roberto Del Papa


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