Alexander Rossi si aggiudica da dominatore il Grand Prix of Long Beach, terzo appuntamento dell’IndyCar Series 2018. Il vincitore della 100ma edizione della Indy 500 ha dominato la gara partendo dalla pole position, aiutato perfettamente dalla strategia del team Andretti, che ha piazzato tre macchine nella top six.

Ma andiamo per ordine. Allo start Rossi parte bene ma dietro è lotta alla prima curva, con l’irruento Graham Rahal che tampona Simon Pagenaud, estromettendolo subito dalla competizione e rimediando un sacrosanto drive-through. Nella bagarre ci rimette anche Ryan Hunter-Reay, costretto a cambiare il musetto dopo essersi toccato con Scott Dixon nella caution chiamata immediatamente dalla direzione gara.

I due statunitensi sono quindi costretti da subito alla rimonta, e Will Power diventa il primo inseguitore davanti a Dixon ed al vincitore di Phoenix e capoclassifica, Josef Newgarden. Frattanto un altro protagonista, Robert Wickens, rookie di lusso deve presto fare fronte ad un cambio che non funziona a dovere e perde diversi giri ai box.

La crew Ganassi regala al primo giro di soste, svolto per quasi tutti ad un terzo di gara, la seconda posizione a Dixon, ma presto è Sebastien Bourdais a dare spettacolo al giro 47 – complice la successiva caution per recuperare Kyle Kaiser, fermo lungo il circuito e le gomme “red” – per un sorpasso di cineteca su Dixon, approfittando del “velo” di Matheus Leist che vale la seconda piazza.

La rimonta di Hunter-Reay frattanto, settimo, viene invece bruscamente blocccata da una foratura, mentre Rahal occhieggia la top ten.

Purtroppo però per il tetracampione della ChampCar, vincitore due volte qui nel triennio 2005-2007, il team di Dale Coyne per una volta non lo aiuta; prima in modo indiretto, con il compagno di squadra Zachary Claman de Melo a muro, e poi con la successiva chiamata al pit con corsia box chiusa, tranello in cui cade anche l’esperto stratega Mike Hull con Dixon. Il vincitore di St.Pete, a differenza del neozelandese, evita il drive-trhough scegliendo all’ultimo momento di rifornire, ma ormai la bella gara dei due è rovinata.

Ciliegina sulla torta – si fa per dire – per il nativo di Le Mans, la toccata al tornanti durante il restart da parte di un anonimo Jordan King che provoca la quarta ed ultima neutralizzazione a 13 giri dalla fine.

Lo shootout finale vede Power tentare di insidiare inutilmente Rossi, il quale mantiene il vantaggio necessario per portare a casa la sua terza vittoria nella serie. La top five si completa con il sempre più consistente Ed Jones a salvare l’onore del Team Ganassi, poi Zach Veach, evidentemente a proprio agio tra i muretti anche con la categoria maggiore, e Graham Rahal, che completa in modo positivo l’ennesima rimonta della stagione davanti a Josef Newgarden.

In classifica generale, il nativo del Tennessee deve cedere la leadership a Rossi, che ora conduce con 126 punti contro 104. Terzo emerge proprio Rahal, a scavalcare Bourdais, 13mo al traguardo.

L’IndyCar Series tornerà già la prossima settimana con un altro classico appuntamento, il Grand Prix of Alabama a Barber Park.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Bourdais da’ spettacolo in pista ma il box di Dale Coyne per una volta non lo aiuta

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/04/04-15-Rossi-On-Course-Hairpin-LB.jpg IndyCar – Long Beach, Gara: Rossi incontenibile