Che Mike Conway fosse uno specialista dei circuiti cittadini lo si sapeva già, ma ha spesso avuto problemi con la fortuna. Quest’oggi a Long Beach si è ripreso i vecchi crediti vincendo la seconda prova dell’IndyCar Series 2014.

La mossa vincente del pilota di Ed Carpenter, partito ricordiamo in P17, è stato il sorpasso a Will Power in occasione dell’ultimo restart. Negli ultimi giri l’inglese si è messo alle calcagna di Scott Dixon il quale ha tentato l’azzardo del carburante, azzardo che però non ha pagato, costringendo il campione in carica al pit-stop a 2 soli giri dalla fine e lasciando via libera alla terza vittoria di Conway, la seconda a Long Beach dopo il successo del 2011.

Secondo il vincitore di St.Petersburg, Will Power, che per una volta può ringraziare, oltre ad una tattica precisa del box Penske, anche la direzione gara che lo ha graziato sul contatto che al lap 33 ha privato  Simon Pagenaud della lotta per la vittoria.

Completa il podio un consistente Carlos Munoz, consolazione non adeguata per il team Andretti Autosport, che ha perso l’occasione di una vittoria quasi certa a causa di una leggerezza di Ryan Hunter-Reay. Il campione 2012 al giro 55, appena uscito dal pit-stop con gomme “black” fredde, centrava un incolpevole Josef Newgarden, uscitogli davanti dal box per la leadership, alla curva 4, creando una “pile” di vetture che comprendeva, oltre ai due, il compagno James Hinchcliffe, in quel momento terzo, Takuma Sato, Tony Kanaan e Jack Hawksworth.

Peccato anche per Justin Wilson, prima spinto al tornantino da un Graham Rahal a corrente alternata nelle prime fasi della gara e poi tolto di definitivamente di mezzo da Scott Dixon nel finale, allorchè era P2 dietro il neozelandese, con il quale condivideva la medesima strategia, all’esterno della curva 6.

Altro protagonista in negativo della giornata Sebastien Bourdais, secondo al via – unico Chevy in mezzo all’apparente strapotere Honda – dopo aver bruciato Hinchcliffe allo start, finiva per ben due volte sulle gomme a protezione della curva 8, causando altrettante caution.

L’ordine di arrivo propone una top ten alquanto inaspettata, che vede compresi tutti e quattro i colombiani al via e, che dietro il podio si completa con Juan Pablo Montoya, quarto dopo un primo stint di gara che lo ha visto recuperare diverse posizioni dal 16mo posto in griglia, la coppia dello Schmidt Petersen formata da Simon Pagenaud e Mikhail Aleshin (ricordiamo partito 20mo), poi a seguire Oriol Servia, Marco Andretti, Sebastian Saavedra e Carlos Huertas, che ha buttato via un risultato ben più ghiotto per la penalità derivata dall’aver anticipato l’ultimo restart.

Prosismo appuntamento dell’IndyCar Series 2014 a Barber Park, Alabama, fra due settimane.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Hunter-Reay butta via la gara sua e di Hinchcliffe centrando Newgarden

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/04/Conq.jpg IndyCar – Long Beach, Gara: Dal groviglio esce Conway !