Ad una settimana di distanza, di nuovo la Florida nel mirino dei riflettori del motorsport che conta per l’apertura dell’IndyCar Series 2012 sul circuito cittadino di St.Petersburg. Tante le novità rispetto alla scorsa stagione, con una voglia matta di dimenticare il tragico finale di Las Vegas costato la vita a Dan Wheldon.

In primis le nuove Dallara DW12 sviluppate inizialmente proprio dal compianto pilota inglese che, anche senza i discussi aero-kit custom – la cui introduzione è prevista per l’anno venturo – dopo le prime uscite perlopiù con livree provvisorie, presentano un look accattivante e aggressivo, particolari cui gli americani notoriamente prestano molta attenzione, ma anche migliori prestazioni e migliori margini di sicurezza rispetto alle monoposto che hanno animato negli ultimi nove anni le serie IRL e IndyCar.

A seguire i nuovi motori, con i tre costruttori: Chevrolet, Honda e Lotus, che si sono spartiti il mercato in parti non esattamente identiche (rispettivamente 11,10 e 5 vetture), garantendo un parco partenti d’eccezione dopo le preoccupazioni invernali.

Questi giochi hanno finito per condizionare anche il mercato, con i due team rivali storici di sempre, Ganassi e Penske, che hanno mantenuto immutati i propri drivers ma hanno scelto motorizzazioni diverse, riproponendo il partner storico Honda i primi, sfoggiando il nuovo Chevy i secondi.

Sempre secondo queste logiche altri spostamenti d’eccezione come il giapponese Takuma Sato che ha dovuto lasciare il Team KV, che ha perso la partnership Lotus in favore della Chevrolet, approdato al Rahal Latterman Lanigan in sostituzione di  Oriol Servia, passato invece a uno dei due team ufficiali Lotus, il Dreyer & Reinbold. In seno al team KV il giapponese è stato sostituito nientemeno con l’acquisto più eclatante del mercato, quel Rubens Barrichello (nella foto, in azione), 19 anni di F1, che ha dichiarato in questi giorni di sentirsi “eccitato come mai” nei confronti di questa nuova sfida.

Senza più Danica Patrick, passata come noto alla Nascar, la presenza femminile sarà garantita, oltre che da Simona de Silvestro, dall’altrettanto attraente Katherine Legge. Il posto – e lo sponsor – della Patrick è stato appannaggio del rookie of the year 2012, il canadese James Hinchliffe che rispetto allo scorso anno schiererà una vettura in meno, in quanto Mike Conway è passato al team di AJ Foyt. Dale Coyne propone invece una formazione tutta inglese, con Justin Wilson ad affiancare il confermato James Jakes, al posto del quattro volte campione Sebastien Bourdais, punta di diamante della seconda scuderia ufficiale Lotus, il Dragon Racing.

Solo altri due volti nuovi infine rispetto alla passata stagione, almeno per questa prima gara: lo specialista di Sebring Simon Pagenaud, che ha preso il posto di Alex Tagliani al Sam Schmidt Motorsport, e il campione IndyLights Josef Newgarden, approdato al team di Sarah Fisher in luogo di Ed Carpenter, che ha costituito una propria compagine.

La prima sessione di libere, svoltasi senza particolari sussulti nella mattinata americana, ha premiato i due teams più accreditati, con Scott Dixon autore del best lap con 1:03.0406 davanti di quasi mezzo secondo alla coppia australiana Penske formata da Ryan Briscoe e Will Power. Quarto il campione 2011 Dario Franchitti a precedere nientemeno che Simon Pagenaud. Prima dlele vetture motorizzate Lotus, apparse in leggera difficoltà rispetto alla concorrenza, Orio, Servia con il 19mo tempo a 1”2 dal migliore.

Nel pomeriggio la seconda sessione, interrotta un paio di volte per le uscite di strada di Simon Pagenaud e James Jakes, ha visto i piloti iniziare a spremere a dovere i propri mezzi. Primato parziale questa volta per il team Penske, con Will Power autore del miglior tempo con 1:02.0077 davanti di un niente al compagno Ryan Briscoe. Poi le vetture di Chip Ganassi con Dario Franchitti, Graham Rahal e Scott Dixon. Problemi per Rubens Barrichello, tormentato da problemi al cambio che lo hanno costretto ai box per la maggior parte della sessione. Infine, ancora una volta indietro le Lotus: miglior tempo dei propulsori inglesi per Simona de Silvestro, a 9 decimi dal miglior crono.

A domani per la terza e ultima sessione di libere e le qualifiche, con un occhio a lassù dove un pilota inglese sta guardando..

La classifica delle libere-1

La classifica delle libere-2

Piero Lonardo


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