Ieri ben 34 vetture sono scese in pista sul Las Vegas Motor Speedway per dare vita alla prima sessione di prove libere di ciò che l’IndyCar ha pomposamente chiamato IndyCar World Championships. Mai nome fu peraltro più azzeccato, in quanto questo ultimo appuntamento stagionale andrà realmente a definire la classifica finale della serie 2011, che come noto vede Dario Franchitti in vantaggio su Will Power di 18 punti.

Il giorno precedente è stato dedicato alle attività promozionali, culminate con la parata delle monoposto sulla celeberrima strip, in mezzo ad un spettacolare cornice di pubblico, a salutare l’ultima partecipazione delle vetture Dallara che hanno animato la massima serie americana a partire dal 2003.

Tanti i volti nuovi e i ritorni in questo finale di stagione, a partire da Dan Wheldon, schierato sulla #77 ex-Alex Tagliani del Sam Schmidt Motorsport per tentare di aggiudicarsi i 5.000.000 di dollari messi in palio dallo sponsor GoDaddy.com da dividersi in parti uguali con un fortunato scommettitore estratto a sorte mediante un concorso online. (nella foto, il casco celebrativo del vincitore dell’ultima Indy 500) Il canadese è comunque presente con la #98 di Bryan Hertha. Tomas Scheckter si schiererà sulla monoposto di riserva del Sarah Fisher Racing, reduce dal trionfo del Kentucky Speedway con Ed Carpenter, mentre Ana Beatriz sarà affiancata da altre due vetture del Dreyer & Reinbold Racing affidate a Townsend Bell e a Davey Hamilton. Ancora doppia entry per il Panther Racing con Buddy Rice insieme a JR Hildebrand, in lotta con James Hinchliffe per il titolo di rookie of the year. Rientro infine anche per il veterano Paul Tracy con la #8 del Dragon Racing, mentre Sebastian Saavedra si reimpossessa della #34 del Conquest Racing condotta negli ultimi appuntamenti da Joao Paulo de Oliveira e Dillon Battistini.

Tornando alla pista, il primo responso ha visto emergere il Team Andretti Autosport, in grande spolvero con Danica Patrick, alla sua ultima corsa in IndyCar, davanti a tutti con la media di 224.719 mph. Anche i compagni di squadra della Patrick non sono stati da meno (a un certo punto della sessione occupavano addirittura l’intera top four), con Ryan Hunter-Reay  terzo, Mike Conway quinto e Marco Andretti settimo: Questi ultimi sono già andati tutti a segno una volta nel 2011: chissà che questa non sia la volta della bella Danica…

A fianco alla pilotessa dell’Illinois secondo miglior tempo per Oriol Servia, anch’egli a credito di una vittoria dopo i fatti di Loudon, mentre tra i team coinvolti nella vittoria finale, miglior piazzamento per Scott Dixon, veramente in palla in questo finale di stagione, quarto. Il team Penske invece ha piazzato Helio Castroneves al sesto e Ryan Briscoe all’ottavo posto, proprio davanti al leader della classifica generale, Dario Franchitti. Solo 14mo invece Will Power; l’eventuale conferma dello strapotere del Team Andretti sull’ovale del Nevada anche in gara pone un ulteriore ostacolo alla sua rincorsa al titolo così sciaguratamente rovinata nella gara di due settimane fa.

Oggi ultimo turno di prove libere prima delle qualifiche, a partire dalle 18 ora locale.

Piero Lonardo

La classifica delle libere-1


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