L’IndyCar Series ha annunciato poco fa che Justin Wilson, 37anni, è deceduto a fronte delle ferite al capo riportate nel corso della gara di Pocono di domenica.

Il pilota di Sheffield, 7 vittorie, l’ultima al Texas Motor Speedway nel 2012, e 8 pole position in 174 partenze nella serie, ricordiamo era stato colpito da un detrito staccatosi dalla vettura di Sage Karam.

Nel suo palmares, oltre alla vittoria nel campionato internazionale di F.3000 del 2001 che gli apri le porte della F1 nella stagione 2003, sviluppatasi tra Minardi e Jaguar, la vittoria della 24 ore di Daytona del 2012 nelle fila del Michael Shank Racing.

Wilson lascia, oltre alla moglie Julie e le sue due figlie ed il fratello Stefan, pilota anch’egli, un’intera comunità di piloti e addetti ai lavori che ha sempre conquistato non solo con le sue doti velocistiche ma anche con la sua gentilezza.

Tanto si dirà nelle prossime settimane, soprattutto in tema di sicurezza, ma le parole più belle forse sono quelle pronunciate da Tony Kanaan, amico e collega: “Perché lo facciamo? Perché amiamo farlo e non vorremmo essere in nessun altro posto se non in una macchina da corsa. Racers race.”

La serie ha confermato che l’ultima gara della stagione si terrà regolarmente la prossima settimana a Sonoma.

Alla famiglia e agli amici di Justin Wilson le condoglianze di tutta la redazione di Stop&Go.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

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