Ryan Hunter-Reay afferma ancora una volta la superiorità del team Andretti Autosport in Iowa per la sesta vittoria consecutiva della squadra sul breve ovale di Newton.

Il pilota della Florida, quest’anno piuttosto in ombra, ha saputo approfittare delle defaillance degli avversari, installandosi al comando a 50 giri dalla fine su Josef Newgarden, che fino a quel momento aveva combattuto ad armi pari con i vari Helio Castroneves, Tony Kanaan e Scott Dixon, leadership che ha mantenuto sino alla bandiera a scacchi.

Newgarden dal canto suo ha fatto quel che ha potuto, dominando la seconda parte di gara alla ricerca della terza vittoria nella serie e rintuzzando ogni attacco, a parte cedere alla DW12-Honda gialla, che nel finale di gara era imprendibile per chiunque.

A seguire altri due dei sei piloti statunitensi in gara, Sage Karam e Graham Rahal, autori di due gare molto diverse fra loro. Il giovane rookie, unico del team Ganassi a terminare in posizione favorevole dopo il ritiro per problemi elettrici di Tony Kanaan, il crash di Charlie Kimball e i guai al cambio di Scott Dixon, si è fatto largo alla grande, con metodi forse a volte poco ortodossi (chiedere a Ed Carpenter, che lo ha aspettato a fine gara).

Gara tutta in rimonta ancora una volta invece per il figlio del grande Bobby, partito dalla 17ma piazzola, veniva rallentato prima da una foratura lenta e relativo pit-stop, poi, dopo aver rimontato i 2 giri facilmente persi sul breve ovale del midwest, riusciva a terminare quarto nonostante un paio di pit-stop inficiati da problemi al cambio. Ma il quarto posto odierno vale la seconda posizione in classifica generale, grazie al ko di Juan Pablo Montoya, al primo stop stagionale, subito ko per un problema alle sospensioni.

Completano la top ten Carlos Munoz, cui è mancato qualcosa nel finale per tentare il colpaccio, quinto, Ed Carpenter, Marco Andretti, che ancora una volta non è riuscito a capitalizzare le gomme fresche di un ultimo pit-stop, un positivo Ryan Briscoe risalito ancora una volta dal fondo così come Sebastien Bourdais, da 24mo a nono, e uno spento Will Power, letteralmente scomparso verso la metà gara.

Solo 11mo il poleman Helio Castroneves, disceso negli inferi a due terzi di gara e mai più risalito, mentre Scott Dixon è stato classificato 18mo grazie al miracolo della crew Ganassi, che ha sistemato il cambio della sua DW12-Chevy per permettergli di guadagnare una posizione su Takuma Sato, a muro al lap 210.

Grazie al vantaggio accumulato, Montoya mantiene comunque la testa della classifica, ma cambia l’inseguitore principale, che diventa Graham Rahal, il quale si porta, a tre gare dalla fine, a soli 22 punti dal colombiano. A seguire Dixon a 48 punti, poi Castroneves e Power, rispettivamente a -54 e -55 punti.

Ci si ritrova con l’IndyCar Series fra due settimane a Mid-Ohio.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Montoya subito ko, ma se ne avvantaggia solo Rahal, quarto

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/07/07-18-RHR-On-Course-Iowa-Std.jpg IndyCar – Iowa, Gara: Hunter-Reay riporta Andretti al top