Hat trick di un Helio Castroneves scatenato che riesce finalmente a vincere la sua prima gara nella serie 2008 dell'IndyCar, precedendo di 5"3 il compagno di squadra Ryan Briscoe sul difficile circuito di Sonoma, e dimostrando un predominio assoluto del team Penske sui circuiti stradali nonostante le diverse strategie adottate. Terzo Tony Kanaan che nulla ha potuto contro lo strapotere delle Dallara biancorosse e quarto un Dan Wheldon aspramente criticato alla vigilia dal team owner Chip Ganassi e che per il 2009 sa di non avere il sedile assicurato, ma che ha dimostrato di poter tranquillamente terminare tra i primi. Peccato per la disastrosa qualifica. Solo dodicesimo invece il leader del campionato Scott Dixon, che ha pagato una strategia di gara troppo impostata su Castroneves, che lo ha lasciato imbottigliato nel traffico nei momenti topici della gara. Ma veniamo alla cronaca.

 

Lo start lanciato lascia rispettate le posizioni in griglia. Tra i primi, il solo Justin Wilson riesce ad avere la meglio su Oriol Servia per la 6° posizione. Dietro, un Dan Wheldon in rimonta non guarda in faccia a nessuno e spinge fuori Bruno Junqueira per la 14° piazza. La coppia di testa allunga facilmente su Will Power che in queste prime fasi di gara regge iol confronto con i team più blasonati. A partire dal 7° giro i primi pit di Hideki Mutoh, Enrique Bernoldi, Vitor Meira, Buddy Rice, Mario Dominguez, Dan Wheldon ed EJ Viso, tutti in cerca di una strategia che possa supplire al risultato delle qualifiche.

 

Al giro 16 l’unica caution della gara, per il testacoda di Marty Roth. Qui si separano i destini all’interno dei teams: entrano ai box Castroneves, Power, Dixon, Wilson, Servia, Hunter-Reay, Andretti, Junqueira, Scheckter, Bell, Manning e Foyt, e lasciano al comando al restart Ryan Briscoe su Tony Kanaan e Danica Patrick. Al giro 20 Hunter-Reay viene accompagnato fuori pista da Wilson ma riprenderà la gara, anche se attardato.

 

I restanti piloti che non hanno rifornito sotto bandiere gialle si presentano ai box a partire dal giro 27, lasciando al comando un EJ Viso in ottima forma, davanti a Wheldon, Dominguez, Meira e Rice. 6 ° Castroneves, 8° Briscoe e 9° Dixon. Via via i primi devono ripresentarsi ai box per la seconda sosta. Viso resiste in testa fino al giro 36, cedendo il comando ancora alla coppia Penske, con Castroneves che precede Briscoe di circa 11”. Poi Dixon resiste davanti al trio ex-ChampCar formato da Wilson, Power e Servia.

 

Verso metà gara anche i primi tornano ai box per la seconda sosta lasciando in testa nuovamente Ryan Briscoe davanti a Tony Kanaan e Castroneves. In questo periodo avviene una delle fasi più spettacolari della gara con Hunter-Reay che cerca platealmente Wilson, a sua volta in lotta con Servia, per vendicarsi del precedente sgarbo, senza riuscirvi.

 

Al 50° giro la top ten è la seguente: Briscoe, Kanaan, Castroneves, Patrick, Wheldon, Viso, Meira, Rahal, Moraes e Dominguez. Scott Dixon è uscito male dal pit e non riesce a guadagnare posizioni. Quando pochi giri dopo prima Briscoe e poi Kanaan si ripresentano ai box per la terza ed ultima volta, lasciano Castroneves ancora una volta davanti, con oltre 14” di vantaggio su un Wheldon strepitoso che nonostante la faticosa tattica di gara, che lo vede sempre all’attacco, è tra i pochi a reggere il ritmo del brasiliano.

 

Al lap 57 i due battistrada si portano ai box anch’essi per la loro ultima sosta, lasciando al comando ancora una volta Viso. La sua leadership però dura un solo giro, cosicchè quando il venezuelano è anch’egli costretto ai box per la sua ultima sosta, Castroneves, che per tutta la gara ha macinato un passo a se stante, si ritrova a condurre nuovamente la gara con un vantaggio rassicurante sul proprio teammate e su Kanaan. Seguono Wheldon, la Patrick, Junqueira, Viso, Meira, Dominguez – che però deve ancora fermarsi come anche Junqueira – e Rahal. Nel frattempo si ferma Tomas Scheckter a causa di un problema tecnico. Per lui ed il Luczo Dragon è un arrivederci a Detroit.

Nelle fasi finali della corsa Meira prova ad attaccare inutilmente Viso mentre Dominguez e Servia finiscono nella sabbia lottando per le posizioni di rincalzo. Un Will Power in crisi meccanica infine si spara due lunghi alla “esse”, il secondo dei quali lo lascia fermo all’ultimo giro. Peccato perché sarebbero stati punti pesanti per avvicinarsi al leader della classifica del rookie of the year, Hideki Mutoh.

 

Sul traguardo quindi doppietta Penske con un Castroneves incontenibile che bacia ed abbraccia tutti davanti a Briscoe, Kanaan, Wheldon, la Patrick ottima quinta, Viso, Meira, Rahal, Wilson e Moraes.

 

Mancano solo tre gare al termine della serie che, grazie al risultato di oggi si è riaperta. Ora il vantaggio di Dixon su Castroneves si è ridotto a soli 43 punti (576 punti contro 533). Sempre terzo Dan Wheldon davanti a Tony Kanaan con 452 punti contro 446; quinto Briscoe con 390. Prossima gara la settimana prossima sul circuito di Belle Isle a Detroit.

 

Piero Lonardo

 

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