Secondo turno di valzer per gli eroi della IndyCar accorsi sull’ovale di Indy per la seconda sessione di qualifiche che aveva il compito di assegnare altre 11 posizioni da piazzare sulla griglia di partenza di una corsa promettente, almeno quanto visto ieri con la pole di Castroneves e la doppietta Penske suggellata da Briscoe. Nella giornata di oggi, il più veloce è stato Raphael Matos con una media totale di 223.429 miglia orarie, tale da portarlo in 11° posizione; il brasiliano verrà affiancato dal solido Tracy, in forma nonostante qualche problema avuto nella parte iniziale della sessione, ma pur sempre bollente sul piede dell’acceleratore. Si risveglia dal torpore stagionale anche Meira, 14°, sempre meglio di un deludente Wheldon, il quale potrebbe aver accusato i postumi del botto di ieri per restare all’oscuro della classifica, lasciando poche speranze ai bookmakers poiché partirà 19°, dietro a Wilson, Mutoh e Carpenter.

Justin Wilson è finalmente riuscito nell’intento di piazzarsi nei primi 22 dopo qualche delusione avuta ieri. Veloce già dal mattino, il britannico partirà dalla 15° piazzola da cui trarne vantaggio per una classica condotta di gara da outsider, insomma senza pressioni se messo a confronto con Mutoh, in evidente crisi di risultati e col grilletto facile puntato alla sua tempia da parte di Andretti che cerca sponsor e soldi per fronteggiare la crisi economica.

Aj Foyt IV si è ritagliato un posto in top 20 alle spalle di Wheldon, marcando medie inverosimili se si pensa che oramai sarà destinato alla pensione col finire di questo evento. Scott Sharp precede la Fisher e Davey Hamilton, i quali completano la seconda fascia di piloti sicuri qualificati per la corsa che si terrà il 24 maggio sullo stesso catino di Indy, dove la leggenda entra a contatto con la modernità delle vetture di oggi.

E per finire non proprio in bellezza, Mike Conway si suole dire preseguitato dalla malasorte perchè non solo ha sbattuto a muro nel pomeriggio durante la sessione di libere pre-qualifica, ma sarà costretto a passare il resto della giornata nell'ospedale locale per ulteriori accertamenti, mentre Tagliani è tornato subito in pista evidenziando alcun problema. Problemi anche per John Andretti, vittima di un botto inaspettato che metterà a dura prova le capacità dei pochi meccanici collaudati presenti nel box Petty Motorsports; peggio di così non poteva andare questo debutto nella IndyCar per la compagine diretta dal mitico Richard Petty.

IndyCar – Indianapolis – Griglia di partenza dopo le Qualifiche 2:

Pos  Driver             Team                 Speed
1. Helio Castroneves Penske 224.864mph
2. Ryan Briscoe Penske 224.083mph
3. Dario Franchitti Ganassi 224.010mph
4. Graham Rahal Newman/Haas/Lanigan 223.954mph
5. Scott Dixon Ganassi 223.867mph
6. Tony Kanaan Andretti Green 223.612mph
7. Mario Moraes KV 223.331mph
8. Marco Andretti Andretti Green 223.114mph
9. Will Power Penske 223.028mph
10. Danica Patrick Andretti Green 222.882mph
11. Alex Lloyd Schmidt/Ganassi 222.622mph

12. Raphael Matos Luczo Dragon 223.429mph
13. Paul Tracy KV 223.111mph
14. Vitor Meira Foyt 223.054mph
15. Justin Wilson Coyne 222.903mph
16. Hideki Mutoh Andretti Green 222.805mph
17. Ed Carpenter Vision 222.780mph
18. Dan Wheldon Panther 222.777mph
19. AJ Foyt IV Foyt 222.586mph
20. Scott Sharp Panther 222.162mph
21. Sarah Fisher Fisher 222.082mph
22. Davey Hamilton Dreyer & Reinbold 221.956mph

 


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/00_wheldon1.jpg IndyCar – Indy 500 – Qualifiche 2: Matos e Tracy conquistano i migliori posti in platea, Wheldon cercherà il riscatto