Ed Carpenter è il polesitter della 102ma Indy 500. Il verdetto finale al termine del Fast Nine Shooutout cha ha rimescolato le carte tra i primi nove definiti ieri nel corso della prima giornata delle qualifiche, regalando al team owner/driver la terza partenza al palo nel “Greatest Spectacle in Racing” dopo le prestazioni del 2013 e 2014.

Carpenter, unico a superare le 230 miglia orarie nella sessione sul giro singolo, alla fine ha totalizzato una media finale di 229.618 mph e ha piazzato anche le altre due macchine del suo team nelle prime tre file, con Spencer Pigot sesto e Danica Patrick settima.

Parziale delusione invece in casa Penske, dove già pregustavano un ritorno davanti a tutti a Indy dopo le ottime prestazioni di Josef Newgarden prima, poi di Will Power e infine di Simon Pagenaud, che invece occuperanno le piazzole immediatamente dietro alla prima, in ordine inverso di apparizione, con Helio Castroneves, il migliore di ieri, scivolato addirittura in ottava posizione.

Nel mezzo, Sebastien Bourdais, P5, primo delle Honda, con una vettura – a detta del pilota di Le Mans – non particolarmente stabile nonostante non fossero stati effettuati cambiamenti rispetto a ieri. Chiude la serie dei primi nove Scott Dixon, con una media di 227.262, la dodicesima della giornata.

Tornando alla prima parte della sessione, dedicata ad assegnare le ultime 10 file dello schieramento, non hanno deluso le aspettative i due “regular” del Team Foyt, con Tony Kanaan ed il rookie 19enne Matheus Leist davanti a tutti, Marco Andretti e Ryan Hunter-Reay in primis, i migliori nelle ultime libere della mattinata.

Restando in casa Andretti, prestazione discutibile da parte di Alexander Rossi, che scivola in ultima fila col 32mo tempo, appena meglio della terza vettura del Dale Coyne Racing di Conor Daly.

Proprio Daly, insieme al compagno di squadra Zachary Claman de Melo, autore di una prestazione maiuscola che gli è valsa addirittura il 13mo posto in griglia, sono stati insieme a James Davison e Jay Howard i protagonisti di un’intensa vigilia, con lo spettro di dover cedere a James Hinchcliffe il proprio posto in qualifica, così come accaduto non più tardi del 2011 tra Ryan Hunter-Reay e Bruno Junqueira, indipendentemente dal verdetto della pista.

Alla fine invece non c’è stato accordo, nè internamente all’SPM, nè con altri team, e il popolare “sindaco” sarà costretto a guardare la gara dal muretto box, forse addirittura in cabina di commento.

Lunedì in programma una nuova sessione di libere a potenze nuovamente ridotte, a partire dalle 12.30 e sino alle 4.00 PM, poi un lungo stop sino al Carburation Day di venerdì 25 maggio. Lo start della 102ma Indy 500 domenica 27 alle 12.15, sempre ora locale.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 7 (Pole Day Morning Practice)

La griglia di partenza della 102ma Indy 500


Stop&Go Communcation

Beffato lo squadrone Penske. Hinchcliffe, niente accordi dell’ultimo momento, guarderà la gara dalla cabina di commento

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/05/Carp2.jpg IndyCar – Indy 500, Pole Day: La terza di Ed Carpenter