La pioggia non ha fermato il programma della 101ma Indy 500, che come al solito il venerdì riserva l’antipasto delle qualifiche con il cosiddetto Fast Friday, con i piloti che possono usufruire di circa 30 HP in più derivanti da una maggiore pressione dei turbocompressori.

Alla fine della giornata, nonostante un paio di interruzioni per le precipitazioni, che avevano già peraltro modificato le caratteristiche della pista durante la notte precedente, è Sebastien Bourdais a capeggiare la lista dei tempi con la media di 233.116 mph.

Va detto che il francese nel giro di una settimana ha subito ben due rotture di motore – a quella nel GP of Indianapolis se n’è aggiunta infatti un’altra giovedì pomeriggio – e, a seguito anche di altre recenti rotture della nuova versione 2017 del V6 biturbo, ultima “vittima” Jack Harvey, Honda ha suggerito una precauzionale limitazione dei giri in pista. Una riconduzione dei 18 motori HPD in gara alla precedente versione non sarebbe possibile per mancanza di pezzi.

Ciononostante, sono quattro vetture spinte dal propulsore giapponese a dominare la classifica; dietro la DW12 #18 infatti ben tre macchine gestite dal team Andretti con Ryan Hunter-Reay, Takuma Sato e – udite udite – Fernando Alonso. Il floridiano è risultato il migliore anche tra i giri “no tow” (senza traino) con 231.273 mph, classifica dove Alonso si piazza quinto.

Tornando alla classifica del Fast Friday, migliore tra gli Chevrolet un certo Juan Pablo Montoya, P5 alla media di 231.682 mph, unico fra gli alfieri del farfallino a scendere sotto le 230 miglia orarie.

Qualche preoccupazione in casa Penske, anche per l’incidente di cui è stato artefice Josef Newgarden, fuori giovedì alla curva 1, unico crash della giornata condotta da un insospettabile Jay Howard, peraltro P8 nel Fast Friday.

Due incidenti separati invece venerdì, protagonisti Spencer Pigot e Zach Veach, rispettivamente in curva 2 e 1, entrambi comunque senza conseguenze per i piloti.

Tutto è pronto per le qualifiche, che partiranno sabato 20 maggio alle 11.00 AM ora locale, precedute da 90 minuti di warm-up. Come sempre un tentativo sui 4 giri garantito per ciascun partecipante (nessun bump previsto con Buddy Lazier che giovedì si è unito alla truppa) e conseguente assegnazione delle prime 9 posizioni. Primo a scendere in pista a seguito del consueto sorteggio, Sebastian Saavedra seguito da Pippa Mann e Juan Pablo Montoya.

Domenica a partire dale 5.00 PM, 45’ per la definizione delle prime tre file della griglia di partenza, dopo le 2 ore a disposzione per le restanti 24 posizioni. Anche qui, un warm-up di 2 ore dale 12.00 alle 2.00 PM.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 4

I risultati delle Libere 5

L’ordine di qualifica per la 101ma Indy 500


Stop&Go Communcation

Alonso P4 davanti a Montoya

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/05/05-19-Bourdais-Crosses-YardOfBricks-IMS.jpg IndyCar – Indy 500, Libere 4 e 5: Bourdais e Honda al top nel Fast Friday