Il mese di maggio negli States è quello tradizionalmente dedicato alla Indy 500. Dopo il Grand Prix della scorsa settimana sul circuito interno all’ovale che da cinque anni a questa parte ne fa da antipasto, martedì sono finalmente iniziate le attività legate alla 102ma edizione del “Greatest Spectacle in Racing”. Questa prima giornata è stata divisa in tre turni distinti.

Nella prima sessione di libere si sono avvicendati in pista solamente 23 piloti, i cosiddetti veterani, ed è subito Team Penske sugli scudi con un un-due-tre. La miglior media quella di Simon Pagenaud con 225.787, che rimarrà la migliore della giornata, davanti ai teammate Helio Castroneves, alla ricerca della quarta bottiglia di latte dopo i successi del 2001, 2002 e 2009, ed il campione in carica della serie, Josef Newgarden.

Ricordiamo che l’ultima vittoria nella 500 miglia del “Captain”, che proprio sabato ha festeggiato la 200ma vittoria nella serie con Will Power, risale al 2015 con Juan Pablo Montoya, che non ha trovato spazio nei programmi del team.

Chi invece ha trovato il sedile all’ultimo momento è Zachary Claman de Melo, che alla fine ha ereditato li posto reso vacante dall’infortunato Pieto Fittipaldi con la DW12-Honda #18 del Dale Coyne Racing. Il canadese è stato protagonista, insieme a Stefan Wilson, Pippa Mann, James Davison ed Oriol Servia del refresher test/Rookie Orientation Program, che si è tenuto a seguire.

La giornata si è conclusa con le ultime tre ore, chiuse anticipatamente dal rischio di fulmini. A questa terza manche hanno partecipato tutte le vetture iscritte salvo Mateus Leist. Ad eccellere ancora una volta una macchina del Team Penske, con Helio Castroneves alla media di 224.655 mph davanti ad uno dei sicuri protagonisti della 500 miglia, Ed Carpenter, e alla sorpresa Jay Howard con la terza vettura dell’SPM, migliore tra le Honda.

Oltre le 224 miglia orarie alla fine della giornata anche Scott Dixon e Marco Andretti. Migliore fra i rookie Robert Wickens, 16mo, dietro il campione in carica; 20ma infine l’attesissima Danica Patrick. Nessun incidente da segnalare.

Da Indianapolis rimbalzano inoltre le voci che vogliono la McLaren impegnata in una entry full-time nella prossima stagione dell’IndyCar Series. Il team di Zak Brown, che ricordiamo iscrisse una DW12-Honda nei colori papaya orange per Fernando Alonso all’ultima Indy 500 in partnership con l’Andretti Autosport, non ha nè smentito nè confermato questi rumors.

Nominato infine il Grand Marshal, nella persona di Chris Hemsworth, il celebre Thor dell’universo cinematografico Marvel.

Il programma della 102ma Indy 500 prosegue mercoledì e giovedì con due giornate totalmente dedicate alle libere, in attesa del Fast Friday di venerdì 18 e delle qualifiche di sabato 19, che, come lo scorso anno, definiranno i primi 9 che si disputeranno le prime tre file della griglia di partenza, mentre gli altri 26 dovranno disputarsi le rimanenti 8 file, il tutto domenica 20 maggio.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2


Stop&Go Communcation

McLaren full-time nel 2019? Chris “Thor” Hemsworth nominato Grand Marshal della gara

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/05/05-15-Pagenaud-On-Course-Turn1-Indy500.jpg IndyCar – Indy 500, Libere 1 e 2: Pagenaud-Penske iniziano col passo giusto