Helio Castroneves si aggiudica la sua terza edizione della Indy 500 dopo aver combattuto a lungo con i Ganassi boys nel tratto centrale, per poi fuggire grazie ad un astuto lavoro compiuto dal proprio box nelle due soste decisive. Dan Wheldon si aggiudica a sorpresa il suo miglior risultato stagionale che vale a dire un posto di consolazione negli annali della corsa dell'Indiana. La Patrick definisce il podio. Incredibile Bell! Il mitico Townsend, all’opera con la terza vettura del team KV Racing, si è imposto per determinazione e coraggio nel corso dei 200 giri, concludendo quest’edizione al 4° posto davanti a Power. Paga gli errori del box nelle ultime fermate, Scott Dixon, il quale non riesce a difendere la corona di leader conquistata lo scorso anno, ma si deve accontentare del sesto piazzamento. Il compagno Franchitti chiude 7° dopo un ottimo inizio, mentre Carpenter, Tracy e Mutoh completano la top 10. A seguire, la cronaca della corsa.

La cronaca della Gara

1° giro – Andretti e Moraes si scontrano dopo la prima curva ed è ritiro per entrambi. Alla ripartenza verso il 7° giro, Franchitti guadagna la testa della corsa su Castroneves e Briscoe.

21° giro – Ryan Hunter Reay impatta a muro quando si trovava in penultima posizione; il pilota statunitense esce anzitempo dalla corsa per via di una turbolenza mentre inseguiva Tagliani.

23° giro – Pit aperti, prima sosta di massa della corsa: Franchitti non si lascia incantare dalle manovre del team Penske, ed esce dal box in testa davanti a Briscoe e Castroneves, mentre Dixon resta al quarto posto davanti a Rahal e Kanaan. La Patrick al momento è 9°.

27° giro – La corsa riparte e questa volta è Briscoe a scatenarsi dietro gli scarichi della vettura di Franchitti che dopotutto resta in testa alla corsa davanti all’australiano. Gran bel sorpasso di Tracy su Power per l’8° posizione, Dixon nel frattempo sorpassa Castroneves e si appresta ad imitare la sua manovra precedente con Briscoe.

36° giro – Hideki Mutoh si porta al 12° posto sorpassando un Wheldon in evidente posizione di difesa. La Patrick scavalca Tracy e si riporta al nono piazzamento provvisorio.

49° giro – Hideki Mutoh, dopo aver esercitato abbastanza pressione alle spalle di Meira, sorpassa il brasiliano ed accede in top 10.

52° giro – Robert Doornbos perde il controllo del suo mezzo a causa di una sospetta rottura di una sospensione, e tocca leggermente il muro; sosta e ritiro per l’olandese del team Newman/Haas Lanigan nel giro seguente.

54° giro – Ryan Briscoe attacca e sorpassa un arrendevole Franchitti che pare aver rallentato in pieno rettilineo, cedendo volontariamente la leadership all’australiano.

57° giro – Graham Rahal sbatte a muro e distrugge la parte destra della sua vettura giallo-rossa. Errore imperdonabile per il figlio d’arte di Bobby, che ripete il botto dello scorso anno avvenuto nello stesso punto a causa sempre di una sospetta turbolenza.

58° giro – Tutti i big rientrano ai box: Briscoe rimane in testa, Dixon sale al secondo posto seguito da Franchitti, Kanaan e Castroneves che perde un sacco di tempo nel ripartire, la Patrick supera Power ed è 7° mentre Wheldon e Carpenter scavalcano Tracy e fanno finalmente parte della top 10. Justin Wilson va in testacoda rischiando un contatto a catena con Mutoh e Meira.

60° giro – Stoico Andretti che rientra in pista con 60 giri di ritardo dal leader Briscoe; da ricordare il contatto avvenuto tra il nipote del grande Mario e Moraes dopo la partenza nei pressi della prima curva che aveva messo KO entrambi i piloti.

63° giro – Incredibile side by side che favorisce Dixon mentre Briscoe perde tante posizioni per via di una ripartenza scellerata. Alta tensione nel rettilineo principale del giro seguente nella quale Wheldon, Carpenter e Briscoe si sfiorano ruota a ruota.

65° giro – Ryan Briscoe rientra ai box ed esegue uno splash con cambio di pneumatici. La classifica vede in testa Dixon, con Franchitti, Kanaan, Matos e Castroneves come suoi diretti inseguitori.

70° giro – Si prospetta una doppietta Ganassi al momento. Bene Townsend Bell 9°, mentre Briscoe attualmente ricopre la 24° posizione.

80° giro – Dixon conserva la leadership sul compagno Franchitti, il quale è in ritardo di 3 decimi dal neozelandese. Castroneves e Power avanzano rispettivamente in 5° e 6° posizione approfittando del traffico presente davanti alla Patrick, che retrocede di due piazzamenti.

82° giro – Altra vittima della Indy 500 edizione 2009 si chiama Davey Hamilton, il quale cede al controllo della sua vettura che va a schiantarsi prima di inserirsi sul traguardo.

84° giro – E’ la quarta caution di giornata, i big rientrano così al box per l’ennesima sfida a suon di etanolo e cambio pneumatici. Giornata no per gli uomini Penske che mandano in pista Castroneves soltanto in 4° posizione. Franchitti guadagna la leadership davanti a Dixon e Kanaan.

90° giro – Ripartenza senza colpi di scena nei piani alti della classifica, con Dixon sempre in testa su Franchitti, Kanaan e Castroneves. Nelle retrovie, invece, bel side by side tra Servia e Andretti mentre Carpenter annaspa nel traffico ed è costretto a cedere alcune posizioni.

98° giro – Kanaan perde improvvisamente il controllo della propria vettura e va a dipingere il muro con il muso della propria vettura; abile la manovra del brasiliano nel compiere un controsterzo per evitare di far girare la macchina, che nel frattempo perdeva ininterrottamente etanolo. Rischio allo stesso tempo per il connazionale Castroneves che lo stava inseguendo, ritrovandosi a lottare con il proprio volante nel gestire la situazione e la monoposto quasi impazzita.

100° giro – Tutte le vetture entrano al pit: altra sciagurata manovra del box Penske, con Castroneves a pagare lo scotto della prova. Dixon vince di nuovo la battaglia ai box, Franchitti lo segue imperterrito e Power s’insidia a sorpresa in terza posizione davanti a Matos. Dan Wheldon scala silenziosamente la top 10: adesso è 6°.

104° giro – Fuori dai giochi anche Oriol Servia per problemi tecnici irrisolti dal box Rahal-Letterman Racing.

109° giro – La corsa riprende ed è subito Vitor Meira a regalare spettacolo con un sorpasso magistrale nei confronti di Alex Tagliani. Sfida tutta brasiliana tra Matos e Castroneves, con quest’ultimo che guadagna la 4° posizione alle spalle di Power.

112° giro – Sorpasso di John Andretti ai danni di Mike Conway per la 13° posizione. Scheckter avanza sulla Fisher e passa 15° sul traguardo.

118° giro – Marco Andretti decide di mettere la parola fine alla corsa di oggi.

122° giro – La coppia Dixon – Franchitti guadagna 1 secondo su Power e ben 3 su Castroneves. Matos è 5°. Mutoh attacca e sorpassa la Fisher, cosi come Briscoe, portandosi in 16° posizione.

130° giro – Prosegue senza problemi il dominio Ganassi con Dixon in testa a gestire la situazione sul compagno Franchitti, terzo Power distanziato di 2 secondi.

130° giro – Nelson Philippe rientra ai box dopo un lieve contatto a muro avuto nel giro precedente: l’alfiere del team HVM potrebbe aver danneggiato la sospensione posteriore destra. I commissari ne approfittano per avvicinare tutti con l’ennesima caution.

133° giro – Problemi al box con il bocchettone per Franchitti, che perde numerose posizioni, mentre Castroneves si inserisce alle spalle di Dixon. Disastro in casa Foyt per un principio d’incendio avuto nella vettura di Meira. Sorpresa Tracy, 4°.

139° giro – Splash per Raphael Matos, intanto si provvede a verificare l’entità del danno nei bocchettoni di Ganassi e Foyt dopo i fattacci dell’ultima sosta.

141° giro – Showtime di Castroneves che beffa Dixon alla prima curva dopo il restart e guadagna la testa della corsa. Townsend Bell esegue un perfetto sorpasso all’interno ai danni di Tracy, portandosi di fatto al 4° posto.

155° giro – Patrick in pressione su Carpenter, Franchitti sorpassa agevolmente Tracy e acquisisce la 9° posizione alle spalle di Briscoe.

156° giro – Power prende alla sprovvista un addormentato Dixon, si porta al secondo posto con un sorpasso avvenuto sul traguardo principale. Castroneves comanda sempre la corsa. I Ganassi boys appaiono ora in difficoltà, diversamente dal Penske team.

161° giro – Justin Wilson a muro e causa una situazione pericolosa di caution per gli uomini Penske che si vedono ridurre il loro vantaggio, accumulato sapientemente nelle ultime tornate, sul duo Ganassi.

162° giro – Ed eccoci al momento dello Splash & Go! Castroneves e Briscoe sono abbastanza veloci da uscire prima di tutti, mentre Power subisce alcune incongruenze durante il pit ed è al momento 6°. La classifica recita cosi in ordine: Castroneves, Briscoe, Wheldon, Patrick, Bell e Power. In difficoltà nel box il team Ganassi perché Dixon è soltanto 7° e Franchitti 9°.

171° giro – Briscoe sorpassa Castroneves alla prima curva, mentre Wheldon segue al terzo posto, con la Patrick dietro i suoi scarichi. Fatica Dixon a rimontare dalla settima posizione.

174° giro – Crudo contatto tra Vitor Meira e Raphael Matos; ad averne la peggio è stato il pilota del team Foyt, il quale stando all’interno della traiettoria verso la prima curva, si tocca con la vettura del connazionale e finisce con l’impattare violentemente contro le barriere quel poco che resta della sua monoposto.

179° giro – Con questo lungo periodo di caution, è oramai una certezza che tutti i piloti hanno la benzina necessaria per poter completare la corsa. Ma questa segnalazione dei commissari viene prontamente smentita da Briscoe, il quale rientra ai box per uno splash.

180° giro – Ovviamente in Penske non si sentivano sicuri, ma allo stesso tempo Briscoe è condannato ad adoperare una rimonta dalle posizioni meno abbienti, mentre Castroneves resta in testa davanti a Wheldon e la Patrick.

183° giro – Si riparte e Castroneves prende un margine enorme nei confronti di Wheldon, Patrick e Bell che sono i suoi diretti inseguitori. Mutoh finisce sull’erba e perde alcune posizioni di rincalzo.

195° giro – Oramai Castroneves appare imprendibile per Wheldon e Patrick. Bell tenta di avvicinarli dalla 4° posizione, Dixon e Franchitti non riescono nella rimonta. Briscoe è 15°, ma artefice del trionfo del brasiliano perché lo ha difeso quando il compagno era in testa nella fase centrale, pena poi fermarsi per compiere l’ultimo splash e completare le soste.

200° giro – Helio Castroneves si aggiudica la 97° edizione della 500° miglia di Indianapolis. Wheldon e Patrick completano la festa sul podio. Bell, Power, Dixon, Franchitti, Carpenter, Tracy e Mutoh rifiniscono la top 10. Briscoe finisce questa lunga avventura indyana al 15° posto.

Stefano Chinappi – Francesco Parrotta – Roberto Del Papa


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/00_castroneves1.jpg IndyCar – Indy 500 – Gara: Incubo finito: Castroneves conquista Indianapolis! Gioia nel box Penske!