Ryan Hunter-Reay si aggiudica la 98ma edizione della Indy 500. Il nativo della Florida, partito dalla 19ma piazza in griglia, ha battuto in volata Helio Castroneves, che sognava di raggiungere l’olimpo del “Greatest Spectacle in Racing” con la quarta vittoria dopo i successi del 2001, 2002 e 2009, sulla DW12-Chevy che per l’occasione mostrava la storica livrea throwback della Pennzoil.

Il distacco di soli 6 centesimi fra i primi due classificati è peraltro il secondo minor distacco della storia della 500 Miglia dietro l’edizione vinta dal 1992 da Al Unser Jr.

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Hunter-Reay ha tratto il meglio dalla sua Dallara motorizzata Honda preparata dall’Andretti Autosport, che ha piazzato ben quattro delle sue cinque vetture nella top six, con Marco Andretti terzo, Carlos Munoz quarto e Kurt Busch sesto.

Se Munoz e Busch hanno ben eseguito il compito di backup, Marco Andretti ha invece infiammato il pubblico, battagliando a più riprese per la leadership con Hunter-Reay, Castroneves e Ed Carpenter, estromesso dalla gara proprio dall’unico della pattuglia Andretti a mancare l’appuntamento, James Hinchcliffe.

Il canadese a 25 giri dalla fine si ritrovava impegnato in un pericoloso three-wide con Townsend Bell e Carpenter, che fino a quel momento stava battagliando per la leadership nonostante un pit stop anticipato al giro 115. Bell chiudeva bruscamente la curva e Hinchcliffe, che si ostinava a continuare la traiettoria nonostante avesse ormai le ruote nell’erba, non poteva fare altro che accompagnare a muro l’incolpevole poleman.

Questa edizione della Indy 500 passerà alla storia anche per il numero minimo di interruzioni, solamente quattro, e tutte nell’ultimo quarto di gara. L’ultima caution, a 8 soli giri dalla fine, resa necessaria dal crash di Townsend Bell, che fino a quel momento stava accarezzando l’idea di un arrivo in top five per il team KV, è stata commutata in red flag per permettere un arrivo in regime di corsa libera.

Al giro 150 era stato invece Charlie Kimball a saggiare per primo in modo consistente i muretti dell’IMS, seguito 18 giri dopo dal campione in carica della serie, Scott Dixon, che poneva termine ad una giornata decisamente storta per il team Ganassi, con il vincitore uscente, Tony Kanaan, presto estromesso dalle posizioni di vertice a causa di un problema al cambio. Ryan Briscoe dal canto suo completerà la gara in 18ma posizione nonostante un lieve contatto a muro già al primo giro. Il solo giovanissimo Sage Karam riporterà un arrivo di rilievo, P9 al traguardo partendo dalla 31ma piazzola, con la vettura gestita congiuntamente al DRR.

Completano la top ten un positivo Juan Pablo Montoya, quinto, penalizzato così come il compagno di squadra Will Power, ottavo al traguardo dietro Sebastien Bourdais, per velocità eccessiva in pitlane. P10 infine dopo Karam per un altro giovane talento, JR Hildebrand, al rientro con il team di Ed Carpenter dopo l’appiedamento dello scorso anno da parte del team Panther.

Tra le one-shot, da segnalare i buoni piazzamenti dei due canadesi, Alex Tagliani, P13, ma soprattutto Jacques Villeneuve, al rientro in IndyCar dopo ben 19 anni, subito dietro con la terza macchina dello Schmidt Peterson Motorsports.

Poca fortuna anche per Graham Rahal, primo dei ritirati per un problema elettrico, e per Josef Newgarden, incolpevolmente centrato da Martin Plowman a seguito dell’incidente di Dixon, e per Justin Wilson che, con Takuma Sato, faticava a riavviare la sua monoposto – problema ahimè non ignoto al team di Dale Coyne – e ad accodarsi nell’ultimo restart, gettando al vento un sicuro arrivo tra i primi dieci.

Onore quindi a Ryan Hunter-Reay, che iscrive il proprio nome sul Borg-Warner Trophy, primo pilota statunitense dal 2006, quando trionfò Sam Hornish Jr., e prende anche la leadership in classifica con ben 40 punti di vantaggio su Will Power e 54 su Castroneves.

Prossimo appuntamento il primo dei tre doubleheader stagionali, sul cittadino di Detroit Belle-Isle, il 31 maggio ed il 1° giugno

Piero Lonardo

La classifica finale della 98ma Indy 500


Stop&Go Communcation

Castroneves a 6 soli centesimi da una storica quarta vittoria

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/05/05-25-RHR-Drinks-The-Milk-Std.jpg IndyCar – Indy 500, Gara: Hunter-Reay, finalmente!