Bryan Herta colpisce ancora e a cinque anni dal successo con Dan Wheldon, piazza un’altra vittoria alla Indy 500 con Alexander Rossi. Il rookie californiano ha approfittato al meglio della strategia approntata dal box Andretti, che ricordiamo quest’anno gestisce con il BHA questo sforzo congiunto per portare in pista l’ex-Manor F1, per aggiudicarsi una vittoria storica nell’edizione numero 100 della classica dell’Indiana.

Si tratta infatti del primo rookie a festeggiare con la bottiglia di latte dal 2001, allorquando fu Helio Castroneves a conquistare la prima delle sue vittorie sul catino dell’Indiana.

E Castroneves è stato uno dei massimi protagonisti della 100ma edizione del “Greatest spectacle in racing”. In cerca del poker, il brasiliano ha dato spettacolo fino al lap 160, quando è stato colpito da JR Hildebrand ed è stato costretto alla sostituzione del gruppo carrozzeria posteriore.

Forse una pena del contrapasso, anche perché proprio Castroneves aveva più o meno volontariamente causato il contatto che aveva tolto di mezzo dalle prime posizione altri due protagonisti delle prime fasi di gara. Ryan Hunter-Reay e Townsend Bell infatti, che a lungo si erano scambiati la posizione di testa, si sono trovati in una melèe in pitlane innescata al giro 117 proprio dal pilota del Team Penske.

Leader nelle prime fasi di gara ad alternarsi con i due statunitensi anche James Hinchcliffe, tornato presto in vetta dopo un primo pit-stop disastroso ma alla fine solo P7.

Gli altri mattatori delle fasi finali di gara, Carlos Munoz, JR Hildebrand e Tony Kanaan, debbono accontentarsi delle posizioni immediatamente dietro a Rossi, che ha concretizzato la propria strategia intorno alla metà di gara.

Durante la quarta delle 6 neutralizzazioni infatti il box Andretti/Herta optava per lasciare in pista il rookie californiano, che fino a quel momento aveva gravitato sempre intorno alla 10ma posizione, rinunciando insieme ad Alex Tagliani al pit collettivo. Il guadagno di quelle poche tornate rispetto al resto del gruppo alla fine è valsa la vittoria finale.

Negli ultimi giri uno dopo l’altro hanno dovuto presentarsi in corsia box, prima di tutti Hildebrand, poi Dixon, Kanaan, Newgarden, Hinchcliffe, Castroneves, Munoz, e anche Bourdais, ultimo a tenere duro in P2, non hanno potuto concretizzare l’azzardo di un’ultima caution, che non si è mai affacciata negli ultimi 36 giri.

Anche Charlie Kimball e Will Power, che viaggiavano nella strategia di Rossi, hanno visto premiato la propria tenacia con la quinta e la decima posizione finale.

Prima vittoria stagionale quindi per il team Andretti e per i motori Honda, proprio nell’occasione più prestigiosa e proprio dopo i malumori della vigilia, scatenati proprio dal figlio del grande “Piedone”.

Tornando alla gara dei top team, grande delusione in casa Penske. E’ vero che con Castroneves, il più in palla della truppa del “Captain”, si è sfiorato il colpo grosso, ma Pagenaud e Power sono prsto spariti dalla lotta per il successo finale dopo le rispettive infrazioni ai box, mentre a Montoya, ricordiamo trionfatore lo scorso anno, tocca lo spiacevole primato del primo ritirato in gara, a muro da solo in curva 2 ad un terzo di gara.

Brutto l’incidente, ancorchè fortunatamente senza conseguenze per il pilota, che ha tolto di mezzo Sage Karam, rientrato nella partita per le due gare in Indiana, avvenuto al giro 94 mentre viaggiava verso le posizioni di testa dalla 23ma piazzola, e peccato per un altro giovane talento, Conor Daly, autoeliminatosi per evitare la vettura di Mikhail Aleshin, pure a muro.

Con questi risultati, Scott Dixon, oggi ottavo, ed Helio Castroneves, 11mo, riducono lo svantaggio nei confronti del leader Simon Pagenaud, classificatosi solo 19mo, ma il prossimo weekend è già gara, addirittura un doubleheader, a Detroit-Belle Isle.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 100ma Indy 500


Stop&Go Communcation

Primo rookie a vincere dal 2001 in una gara decisa dalle strategie

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/05/05-29-Rossi-Milk-Shower-VictoryCircle.jpg IndyCar – Indy 500, Gara: Hinchcliffe, Hunter-Reay, Castroneves? No, Rossi wins!