Le qualifiche della Indy 500 non tradiscono le attese anche nella prima giornata, rinominata Bump Day in onore alla tradizione ed al fatto di avere nuovamente dal 2011 più di 33 macchine in linea per qualificarsi.

Gli dei della velocità questa volta hanno infatti richiesto sangue pregiato, nella forma di James Hinchcliffe.

Il popolare pilota canadese, protagonista di una delle più belle storie dell’IMS, con l’incidente del 2015 che gli è quasi costato la carriera (e forse qualcosa di più) e la risurrezione del 2016, con tanto di pole position, non è riuscito a fissare i cronometri oltre i 224.784 mph, 14 millesimi di miglio in più – ovvero 10 millesimi, in termini di tempo – di James Davison, ultimo dei 33.

Complice di questa eliminazione, oltre alla pioggia, che ha spezzato in due la sessione, costringendo i 35 driver, Hinchcliffe in testa, nel paddock per oltre 2 ore, delle vibrazioni, definite “terribili” dallo stesso pilota, che non ha reso abbastanza confidente il “sindaco” e lo Schmidt Peterson Motorsports in un secondo tentativo. Ora il team potrebbe valutare l’alternativa di schierare domani Hinchcliffe al posto di Jay Howard, dentro invece con la 18ma media, sulla terza vettura del team.

Insieme ad Hinchcliffe fuori anche Pippa Mann, il cui giro utile è stato reso vano da Conor Daly, al primo tentativo fuori dai 33. Destini incrociati tra le due pilotesse iscritte, con Danica Patrick che entra invece prepotentemente nella Fast Nine, alla sua ultima apparizione nel “Greatest Spectacle in Racing” dopo sette anni di assenza dalle monoposto più veloci del pianeta.

Davanti a tutti invece Helio Castroneves, uno dei 10 a prendere la green flag prima dello stop, con una media di 228.919 mph. Con lui domani nel Fast Nine Shootout anche tutto il resto dello squadrone Penske ed il trio dell’ECR. Nell’ordine, secondo la lista dei tempi: Ed Carpenter, Simon Pagenaud, Will Power, Sebastien Bourdais, Spencer Pigot, Josef Newgarden, Scott Dixon e Danica Patrick.

Fuori dalle prime tre file Alexander Rossi, nonostante un tentativo in extremis da parte del vincitore 2016 che lo ha portato ad un decimo dai primi nove.

Oriol Servia invece, pure tra i primi a prendere la green flag in mattinata, aveva abortito il suo primo tentativo e nel suo secondo run si è attestato al 31mo posto con la DW12 gestita da Scuderia Corsa.

Castroneves, che ambisce al record assoluto di pole position all’IMS, ora detenuto in coabitazione con un’altra leggenda dello Speedway, Rick Mears, aveva dominato con 229.505 mph, la miglior media del weekend, anche il warm-up mattutino, atto a garantire 40 minuti di pista libera a ciascun pilota prima delle qualifiche, pure rovinato dal meteo.

Le attività in pista riprenderanno domani, pioggia permettendo, al mezzogiorno locale per due turni di libere riservati prima alle ultime 10 file virtuali e poi ai primi 9. Questi ultimi si giocheranno la pole position della 102ma Indy 500 a partire dalle 5.00 PM, dopo 2 ore dedicate al resto dello schieramento.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 6 (Qualifying Morning Practice)

I risultati del Bump Day (Qualifications – Day 1)


Stop&Go Communcation

Destini (rosa) incrociati: Danica Patrick nella Fast Nine, Pippa Mann fuori

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/05/05-19-Castroneves-On-Course-Indy500Quals.jpg IndyCar – Indy 500, Bump Day: Castroneves davanti, Hinchcliffe out