Iniziate le attività promozionali per il GP di St.Petersburg, prima gara stagionale dell’IndyCar 2014. Grazie agli organizzatori è stata regalata a Stop&Go l’occasione di incontrare i passati vincitori della gara della Florida, giunta alla 9a edizione, e che anche nel 2015 si terrà nello stesso periodo, dal 27 al 29 marzo.

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Per primo abbiamo incontrato il vincitore dell’ultima edizione, James Hinchliffe: “Vincere qui lo scorso anno è stato importante. Abbiamo dimostrato che eravamo una forza di cui tenere conto. E’ stato un bel momento per me che poi è proseguito durante la stagione con altre due vittorie.”

Due parole anche sula pista “Correre sui circuiti cittadini è sempre difficile perchè devi tenere conto di tanti fattori. Non puoi commettere errori, ci sono tante superfici diverse ed è piuttosto sconnesso, ma St.Pete è una bella pista, soprattutto dalle curve 1 alla 4. Quest’anno poi anche il tempo è incerto, ma è normale che ad ogni sessione qui in Florida il circuito sembri diverso. Poi ci sono tutte le variabili nuove di quest’anno: nuove gomme, nuovo motore (Andretti Autosport è passato dallo Chevrolet all’Honda), nuovo ingegnere di pista.”

Ecco, riguardo tutte queste novità, James, come pensi influiranno non solo sulle tue prestazioni ma su tutto il team Andretti? “Il passaggio ad Honda è stata una mossa che mi ha reso estremamente felice, perchè si sono dimostrati molto consistenti durante lo scorso finale di stagione, ma anche la relazione con l’ingegnere di pista in IndyCar è molto importante. Abbiamo già effettuato un paio di test assieme e tutto è filato alla perfezione.”

Al riguardo, cosa è accaduto nella seconda metà della scorsa stagione, dopo una partenza così bruciante? “A parte essere un bersaglio mobile (si riferisce al numero di contatti di cui è stato vittima incolpevole), nella seconda metà della stagione, e a parte qualche piccolo errore mio e della squadra, abbiamo un po’ perso direzione, mentre nel frattempo abbiamo assistito alla crescita esponenziale delle prestazioni del team Ganassi. Però va riconosciuto alla squadra che abbiamo assolutamente migliorato in affidabilità. Ecco, il giusto mix sarebbe unire la velocità della prima parte con l’affidabilità della seconda.”

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Si prosegue con il vincitore del 2010, Wll Power. Lo scorso anno tutti ti attendevano ancora una volta come il maggiore contender per il titolo, invece è stata una stagione piena di alti e bassi. “E’ vero, ma penso che, a parte quanto dovuto al comportamento di altri piloti (si riferisce ovviamente allo speronamento di Dixon a Baltimore), eravamo comunque sempre in forma. Alla fine del campionato poi, il team, compreso il sottoscritto, si è dedicato, secondo me giustamente, ad aiutare Helio (Castroneves) alla conquista del titolo.”

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E proprio Castroneves, vincitore qui ben 3 volte, nel 2006, 2007 e 2012, è la prossima “preda” dei microfoni di Stop&Go. Quali sono le possibilità di rivedere “spider-man” in azione ? “Ci sono buone possibilità. Io mi trovo sempre benissimo su questa pista, anche se quest’anno bisogna tenere conto del meteo.”

Tutti i tifosi ricordano il finale di gara del 2012, sulle reti della Dan Wheldon way… “Si, è vero, lo ripeterò sempre, è stata una reazione assolutamente spontanea, niente di premeditato; ad un certo punto mi sono reso conto di dove ero all’interno del circuito, e sono sceso sparato dalla macchina per onorare un grande amico.”

Segue la domanda – indiretta – che tutti i fans si sono fatti lo scorso anno: come hanno fatto nel 2013 al team Ganassi a recupare il distacco nei tuoi confronti? “It’s racing (sorride)… Bisogna assolutamente dire che al team Ganassi sono stati bravissimi e Honda ha fatto un gran lavoro. Adesso siamo focalizzati sulla nuova stagione e pensiamo ad iniziare bene da St.Pete.”

Un’ultimissima domanda: com’è essere in squadra con Montoya ? “Mia moglie è colombiana e quindi so bene come comportarmi… (ride)“

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Proseguiamo con Ryan Briscoe, uno dei due volti nuovi (l’altro è Tony Kanaan) del team Ganassi, vicnitore nel 2009. Ultimamente Ryan ti vediamo dappertutto: IndyCar, USCC, WEC… Quanto influisce il cambio di motore, nel tuo caso anche un cambio di team, come accaduto per il team Ganassi? “E’ un team incredibile e per me è importante sentirmi di nuovo tra i primi. Lo scorso anno con il Panther Racing ho dovuto alternarmi con i miei impegni in ALMS. Il Panther, va detto, non è un cattivo team, ma mi è mancata sicuramente la continuità necessaria per essere abbastanza competitivo. Anche solo effettuare le due sessioni di test prestagionali, ad esempio, per iniziare bene la stagione con il giusto abbrivio, è importantissimo.”

Un’ultima domanda leggermente fuori contesto: com’è correre con le Corvette? “E’ una grande macchina, e se a Sebring non avessimo avuto qualche problema tecnico avremmo vinto sicuramente, perchè la velocità di punta non ci mancava. Peccato non abbiano penalizzato le Porsche…”

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Terminiamo con Graham Rahal, vincitore 2008. Graham, raccontaci com’è correre per tuo padre. “Beh, meglio correre per lui che contro di lui (sorride). Scherzi a parte, abbiamo un grande rispetto reciproco ed è divertente lavorare per lui.” E poi c’è un nuovo, importante sponsor, la National Guard: “In America è un nome importante, rappresenti circa 500.000 persone. Mi sento fortunato a ricoprire questa posizione.

Infine, come sono andate le due sessioni di test a Sebring e a Barber Park? “In Alabama confesso non siamo andati molto bene, ma a Sebring siamo stati veloci e questo mi fa be sperare proprio per St.Pete.”

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Parlano i passati vincitori della gara di St.Petersburg

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/03/Gruppo.jpg IndyCar – I protagonisti pronti per il season opener