La gara di debutto dell’IndyCar Series al NOLA di Avondale, Louisiana dello scorso aprile rischia di diventare una storica “une shot”.

E’ infatti notizia di questi giorni che una delle compagnie che fa capo all’Andretti Autosport, co-organizzatrice del secondo appuntamento stagionale, ha intentato causa verso la società proprietaria del circuito, la NOLA Motorsports Park di proprietà di Laney Chouest.

Andretti, il cui contratto prevede l’organizzazione della gara fino al 2017, avrebbe ricevuto garanzie di introiti pubblici da parte dalla NOLA Motorsports Park; purtroppo però la società no-profit allestita allo scopo sarebbe risultata pressoché insolvente, ed è stato deciso di dare priorità ai venditori del circuito piuttosto che all’organizzazione Andretti.

In soldoni, si parla del differenziale tra i 2,6 milioni di dollari preventivati dallo stato per le migliorie alla pista ed i 3,4 milioni realmente spesi per ammodernare il circuito sul totale di 4,5 milioni dei dollari stanziati per incentivare complessivamente l’evento.

Le estreme condizioni meteo avute durante il weekend infine non hanno sicuramente aiutato alla promozione della gara. Il pubblico durante lo stesso weekend ha invece affollato il popolare French Quarter Festival a New Orleans.

Il futuro dell’Indy GP of Louisiana è ovviamente incerto, anche se le autorità locali contano di trovare un nuovo organizzatore. Nel frattempo la serie sta valutando nuove prospettive per il calendario 2016, tra cui lo storico tracciato di Road America, che è stato visitato in settimana dal presidente della serie, Derrick Walker. Per lo storico tracciato del Wisconsin si tratterebbe di un gradito ritorno delle monoposto USA dopo 9 anni, dalla ChampCar nel 2007.

Nonostante le polemiche che hanno accompagnato il post-gara dell’evento di Fontana dello scorso weekend, amplificate anche dalla scarsa cornice di pubblico, valutata in meno di 5.000 unità, anche per colpa della concomitanza della NASCAR a Laguna Seca, oltre che del caldo torrido del sabato pomeriggio della west coast, l’IndyCar Series ha reso noto di avere aperto un ufficio di rappresentanza proprio in California, a Santa Monica.

La struttura avrebbe lo scopo di valorizzare il prodotto mediatico della serie, relazionandosi sulla comunità dello spettacolo, ed è stata affidata a Sarah Nettinga, produttrice cinematografica e televisiva di successo, ingaggiata dalla coppia Bernard/Belskus, rispettivamente CEO dell’IndyCar e dell’Indianapolis Motor Speedway.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Intanto la serie apre un ufficio a Santa Monica

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/06/NOLA_wet.jpg IndyCar – Guai seri per il NOLA. Forse Road America nel 2016