Confermato l’ingaggio di Felix Rosenqvist in seno al team Ganassi. Il 26enne pilota svedese occuperà il sedile della DW12-Honda #10 sulla quale è stata confermata anche la sponsorizzazione della società informatica NTT Data con un nuovo contratto pluriennale.

Rosenqvist, come anticipato su queste pagine, era nel mirino di Chip Ganassi ormai da tempo, dopo aver provato la vettura in alcune occasioni, impressionando i tecnici con la sua abilità (parole del boss del CGR).

D’altra parte si tratta di uno dei giovani talenti dal palmarès più ricco: dopo aver conquistato diversi titoli nella filiera Renault, Rosenqvist ha trionfato in due edizioni del Macau Grand Prix e in altrettante edizioni del Masters di F3, categoria nella quale è giunto al titolo anche nell’European Open 2015.

Da non sottovalutare inoltre l’ecletticità dello svedese, aspetto da sempre gradito nel team: nelle ultime tre stagioni, Rosenqvist ha alternato impegni tra monoposto e ruote coperte, a partire dall’Indy Lights 2016, dove ha disputato 10 gare vincendone 3 col Belardi Racing, spaziando in seguito nel DTM per Mercedes e nel Blancpain GT Series e nell’Intercontinental GT Challenge – dove ha riportato due vittorie a Barcelona e Spa col team AKKA ASP – sempre nella stessa stagione.

Nel 2017 inoltre la prima partecipazione alla 24 Ore di Le Mans con l’Oreca LM P2 del DragonSpeed mentre lo scorso gennaio il ritorno a Daytona in LM P2 – dopo l’assaggio del 2016 con l’Oreca PC di Starworks – col Jackie Chan DC Racing. Ottime prestazioni infine anche in Formula E, con due stagioni complete (2016-2017 e 2017-2018) col team Mahindra, coronate dal terzo posto assoluto nella stagione d’esordio e 6 successi complessivi.

Nel team Ganassi Rosenqvist farà squadra nientemeno che col campione in carica Scott Dixon, recentemente festeggiato ad Indianapolis, oltre che per il successo nella serie, anche per la première del film a lui dedicato “Born racer”, improntato sulla stagione 2017 del pentacampione neozelandese.

Prosegue intanto la riabilitazione di Robert Wickens. Lo sfortunato pilota canadese non manca di informare i propri fans dei progressi ottenuti mediante i social network. Se volete, potete seguirlo QUI

Nella incessante telenovela infine che vede protagonista Fernando Alonso è ora spuntato un altro nome, quello di Stoffel Vandoorne. L’ex-campione GP2, scudiero dell’asturiano nelle ultime tre stagioni in F1 ma giubilato a favore di Lando Norris per il 2019, potrebbe essere la chiave di volta del programma IndyCar per McLaren.

Sempre più voci vedono infatti il 26enne pilota belga quale vero destinatario del programma full-time 2019 del team di Zak Brown, mentre Alonso nella prossima stagione si limiterebbe alla sola Indy 500, in attesa di ulteriori sviluppi.

Non dovesse andare in porto la trattativa con McLaren, Vandoorne potrebbe comunque rientrare nella serie; Dale Coyne ha infatti reso noto che gradirebbe avere un altro pilota europeo nelle proprie fila, e ha fatto in primis il nome del belga, che ha già contattato, oltre che di altri due ormai ex-F1, Pascal Wehrlein ed Esteban Ocon. Il francese, in uscita dalla Force India F1 dopo l’acquisto della scuderia da parte della famiglia Stroll, ha già reso noto però dal paddock di Sochi che l’IndyCar Series non rientra nei suoi piani.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Un film per Scott Dixon, mentre Wickens prosegue la riabilitazione. Spunta l’opzione Vandoorne per McLaren (o Dale Coyne?)

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/09/Rosenqvist.jpg IndyCar – E’ ufficiale, Felix Rosenqvist con Ganassi