Il team Andretti torna al successo in Gara-2 a Detroit-Belle Isle con Ryan Hunter-Reay. Il floridiano è riuscito a portare a termine il piano di ieri, che comprendeva una strategia sulle tre soste, grazie ad una gara praticamente priva di interruzioni, ma non senza un aiuto imprevisto.

Era infatti l’errore del compagno di squadra Alexander Rossi, a lungo con le gomme ormai logore in curva 3 a 6 giri dalla fine a spianare la strada al campione 2012 della serie, a secco addirittura da Pocono 2015.

Rossi aveva condotto virtualmente tutta la gara partendo dalla pole conquistata al mattino su pista umida. Hunter-Reay, al contrario, aveva perso il suo miglior giro per un lungo in curva 3 e la relativa yellow flag ed ha rimontato dalla decima piazzola.

A fianco di Rossi Robert Wickens, mentre la seconda fila era composta dal vincitore dell’ultima Indy 500, Will power, e da Ed Jones, che precedeva a sua volta il teammate e vincitore di Gara-1 di questo doubleheader, Scott Dixon. Nuova pessima qualifica per il campione in carica della serie, Josef Newgarden, terminato nelle barriere di curva 11, 19mo. Peggio ancora è andata a Tony Kanaan, 22mo dopo un crash nel giro di lancio.

La gara era iniziata con oltre 40’ di ritardo per un incidente alquanto curioso che vedeva coinvolta la pace-car, che sbatteva a muro, ancorchè a velocità ridotta, nel giro di ricognizione. La Corvette ZR1 era guidata per l’occasione da Mark Reuss, il capo dello sviluppo prodotti della General Motors.

Dopo che una nuova Corvette pace car, guidata dal veterano della serie Oriol Servia, aveva lasciato pista libera, la top five rimaneva immutata ma dietro si girava Spencer Pigot, che provocava l’unica neutralizzazione della corsa.

Al restart Scott Dixon avanzava sino alla quarta piazza mentre Hunter-Reay aveva il suo daffare per mantenere la posizione guadagnata in qualifica. Dietro era Sebastien Bourdais a fare spettacolo, dopo una sosta extra per una foratura sui detriti della Corvette, grazie alle gomme prime è presto alle spalle dei primi.

Hunter-Reay, dopo la prima sosta anticipata, è già in seconda posizione dietro Robert Wickens, pure sulle tre soste, e dopo li secondo pit a metà gara, rientra in sesta piazza, con Rossi che gestisce un vantaggio di 14” su Power, Jones, Bourdais e Dixon.

Purtroppo per il francese, reduce ieri da una gara disastrosa, la sua rimonta si arresta per un guasto alla sospensione posteriore sinistra che produce uno spettacolare 360° in curva 2. Anche il deb Santino Ferrucci, ieri fermato dal solito Charlie Kimball, perde l’occasione per un piazzamento di rilievo girandosi per causa ancora da definire all’uscita della pitlane.

La gara si decide sul terzo pit-stop di Hunter-Reay, dentro al giro 53, che si ritrova in seconda posizione, a 7”7 da Rossi e con 4” di vantaggio su Power, ma grazie alle quattro nuove Firestone prime si trovava presto alle calcagna del compagno di squadra.

L’inseguimento aveva successo a 6 giri dalla fine, con Rossi che andava lungo in curva 3, anche a causa del degrado delle gomme. Successo quindi per Hunter-Reay su Power, Jones, Dixon e Rahal.

In classifica generale, Hunter-Reay con la vittoria odierna salta in quarta posizione, a 21 punti da Power, che prende la testa con 5 punti di vantaggio su Dixon e 11 su Rossi, classificatosi 12mo dopo la sosta extra per sostituire l’anteriore sinistra, dechappatasi dopo la frenata al limite che è costata la gara.

Prossimo apppuntamento con l’IndyCar Series già la settimana prossima in Texas.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche-2

L’ordine di arrivo di Gara-2


Stop&Go Communcation

Il campione 2012 torna al successo dopo 3 anni e risale la classifica

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/06/06-03-RHR-On-Course-Turn8-R2-DET.jpg IndyCar – Detroit, Qualifiche e Gara 2: Hunter-Reay fa sbagliare Rossi e trionfa