Justin Wilson (nella foto, sul traguardo) è entrato per la prima volta nella Victory Lane dell'IndyCar issando la sua Dallara giallo-rossa del Team Newman-Haas-Lanigan davanti a Helio Castroneves e Tony Kanaan. Il simpatico pennellone su di un circuito difficilissimo come quello di Belle Isle a Detroit ha fatto vedere di che pasta è fatto anche in IndyCar dopo qualche appuntamento sfortunato. Che rivincita su coloro che gli imputavano di ostacolare con la sua altezza il flusso verso la presa d’aria di quel “fulmine” che era la Jaguar F1 ! Il leader del campionato Scott Dixon ha limitato i danni di una errata scelta dei box terminando quinto. A una sola gara dalla fine le prospettive di titolo per il neozelandese sono sempre più rosee… ma veniamo alla cronaca.

 

Allo start i primi mantengono le posizioni della griglia, con Dixon davanti a Castroneves, Servia, Wilson, Briscoe e Rahal. Solo Kanaan ha la meglio su Hunter-Reay per la settima piazza, ma è subito caution perché una quantomai incolpevole Milka Duno si gira a causa di un contatto con un arrembante Bruno Junqueira. Ne approfittano per fermarsi ai box le due vetture del team Conquest con Camara e Tagliani e Tomas Scheckter, che ha ancora problemi ad un semiasse e ripartirà solo 30 giri più tardi.

 

Dopo il restart, i due battistrada iniziano a macinare giri veloci, distanziando Servia di circa 1” al giro. All’11° giro il Team Ganassi cerca ancora una volta una stretegia alternativa per Dan Wheldon e lo richiama ai box, così come Rice e Tagliani, ma pochi giri più tardi, ironia della sorte, sarà proprio Wheldon a causare la seconda caution della gara, spingendo Camara contro le gomme alla curva 8 nel tentativo di sorpassarlo. Qui si decide la gara di Scott Dixon, che viene richiamato ai box insieme a Briscoe, che lo deve marcare, Rahal ed Andretti.

 

Al restart del giro 20 è Castroneves ora a condurre su Servia, Wilson, Kanaan, Hunter-Reay Viso, Power, la Patrick, Meira e Manning. Dixon si ritrova 18° e inizia una rimonta spettacolare che però si ferma dietro vetture più lente ma difficili comunque da sorpassare nello stretto circuito. Verso il 30° giro le vetture iniziano ad aver sete. Inaugura Junqueira, poi è la volta di tutti gli altri. Tra gli ultimi al giro 32 Castroneves, che cede per poche curve il comando a Servia, prima che anch’egli si fermi per il pit. Dixon è solo quinto, la tattica del Team ganassi non ha assolutamente pagato.

Poco dopo la Patrick, che stenta con le gomme fredde, si trova imbottigliata tra Viso e Meira e quest’ultimo la tocca. Nel frattempo anche Viso sbatte duro contro le barriere alla curva 12 e deve ritirarsi. Risultato: nuova caution. Non siamo ancora a metà corsa e già quanti colpi di scena… 

 

Nuovo restart al giro 40 e Wilson, che dalla precedente serie di pit ha ricavato la seconda piazza, inizia a spingere sul battistrada Castroneves. Al 50° giro la top ten è la seguente: Castroneves, Wilson, Servia, Kanaan, Dixon, Hunter-Reay, Power, Rahal, Junqueira, Moraes. Al 54° giro si toccano Power e Hunter-Reay, nel duello per la sesta piazza. Per entrambi danni riparabili ai box. Il giro seguente rientra Scott Dixon per il 2° pit: resisterà fino al traguardo ? Pochi giri dopo rientrano anche Wilson, Kanaan, Power e Briscoe. Castroneves effettua la sua ultima sosta al giro 58, quindi con ancora ben 32 giri davanti!

Lap 65: Castroneves precede Wilson di ben 15”, a sua volta davanti a Kanaan, Servia e Dixon.

Prova a dare una mano a Dixon il compagno di squadra, che va dritto nelle gomme alla curva 7, e in parte ci riesce, nel senso che annullato li distacco precedentemente accumulato, Wilson continua a pressare Castroneves che prova a sbarrargli la strada in tutti i modi, tanto che i commissari gli ordinano di fare passare l’inglese per ostruzione. Wilson al giro 73 è finalmente in testa e non mollerà la presa fino al traguardo, al limite delle due ore, nonostante qualche timido tentativo del brasiliano.

 

Festa grande quindi per il team Newman-Haas-Lanigan, che è riuscito nell’interno di fare vincere una gara ad entrambi i piloti in questa stagione della reunion fra i due maggiori campionati americani a ruote scoperte.. contento nonostante tutto Castroneves, che ha ridotto il distacco su Dixon a 30 punti prima dell’appuntamento finale a Chicagoland la settimana prossima. Un’impresa difficile ma non impossibile..

 

Piero Lonardo

 

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