Mike Conway si aggiudica la prima gara del doubleheader IndyCar di Detroit al termine di una corsa condotta in modo magistrale. La superiorità dell’inglese, catapultato all’ultimo minuto sulla #18 di Dale Coyne ex-Ana Beatriz dopo il gran rifuito agli ovali dello scorso anno che gli è costato il sedile nel team di AJ Foyt e dopo aver corso quest’anno già un paio di gare per il RLL è stata totale, capace di rimontare una sosta anticipata all’altro protagonista della gara, il campione 2012 Ryan Hunter-Reay, che gli è terminato alle spalle dopo aver condotto l’altra parte della gara.

Dietro i due l’altra vettura del team di Dale Coyne – che ritrova la vittoria dallo scorso anno al Texas Speedway – di Justin Wilson, che con questo risultato si propone anche in ottica campionato. Campionato che vede in testa ora Helio Castroneves, buon quinto dietro un arrembante Scott Dixon, vincitore della gara 2012, che nulla ha potuto però nel finale contro l’ex-Minardi e Jaguar F1.

Nella top ten finale anche Dario Franchitti, Josef Newgarden, Will Power, Graham Rahal e James Jakes.

Ma veniamo alla cronaca.

Parte bene Mike Conway che dalla seconda piazzola brucia EJ Viso. Dietro James Jakes, terzo in griglia, perde un paio di posizioni a favore di Ryan Hunter-Reay ed Alex Tagliani. Dopo poche curve però AJ Allmendinger arriva lunghissimo dietro Justin Wilson e Scott Dixon e finisce a muro. Il neozelandese deve sostituire l’intera ala posteriore durante l’inevitabile neutralizzazione.

Alla ripartenza Will Power si infila all’interno della prima curva e passa ben tre macchine e raggiunge la P5, avendo poco dopo la meglio anche su Viso, scvolato dietro il terzetto di testa.

Anche Jakes vuole riprendersi dalla pessima partenza e presto si ritrova in P6 davanti a Vautier e Viso, che ha evidenti problemi di motore e scivola presto nelle retrovie. La sfortuna intanto pare non arrestarsi per Sebastien Bourdais, che aveva rimontato fino alla 12ma posizione, che al 14mo giro è costretto ad abbandonare per problemi meccanici.

Davanti intanto Conway ed Hunter-Reay hanno scavato il solco. Il leader rifornisce al giro 25 e rientra quinto, proprio mentre Tagliani si gira alla curva 3, incartandosi dietro le barriere di gomme e Sato si ferma lungo il circuito senza etanolo. E’ la caution #2 e tutti ne approfittano per rifornire.

All’uscita dei pit Hunter-Reay conduce su Conway, Power, Franchitti, Castroneves, Wilson, Pagenaud, Jakes, Kanaan e Newgarden. Non c’è tempo però di ripartire perchè Tagliani però finisce pesantemente nelle barriere alla curva 4 a causa di un problema allo sterzo e questo porta ad un’estensione del periodo di caution.

La corsa riprende al giro 32: Hunter-Reay mantiene la testa ma è Franchitti-show. Lo scozzese passa di forza Power. Jakes, che aveva cercato una diversa strategia rifornendo per primo, si gira ma riesce a ripartire senza perdere troppo terreno.

Al giro 34 Sebastian Saavedra finisce contro il muro alla curva 5 nel tentativo di resistere ad un sorpasso di Marco Andretti, ed è nuova caution.

Al restart, al giro 40, Kanaan emerge di propotenza all’interno nel duello a tre fra Franchitti, Power e Castroneves. Alla fine Power si riprende la P3 davanti a Kanaan, Wilson, che nel frattempo si è fatto via via largo, Franchitti, Dixon, Castroneves, Pagenaud e Rahal.

Poco dopo Hinchcliffe, che evidentemente non ha ancora smaltito la sfortuna dello scorso anno, allorchè volo incolpevolmente a muro a causa dell’asfalto, si porta a spasso uno dei pneumatici posti incredibilmente a guardia di alcune curve e si deve fermare per toglierlo dalla pancia destra e deve approfittarne per rifornire anzitempo.

Il sorpasso che decide la gara avviene al giro 44, con Conway che passa agevolmente Hunter-Reay all’interno della curva 1. Dixon nel frattempo ha la meglio su Kanaan, il quale aveva già ceduto a Wilson, per la quinta posizione. Al giro successivo tocca a Franchitti passare il fresco vincitore della Indy 500, mentre Wilson è ormai su Power per la terza piazza, che cederà poco dopo.

Davanti Conway viaggia indisturbato e presto conquista un margine di oltre 10” grazie alle “alternate”

Power in P3 ormai è senza gomme e deve cedere anche a Dixon. I due battistrada rinnovano il duello a distanza anche in corsia box, con Hunter-Reay che rientra per primo e monta le primary, mentre Conway un paio di giri dopo continua con le red, lasciando la testa della gara al compagno di squadra.

Dopo le soste Comway conduce con oltre 14” di vantaggio su Vautier, che però deve ancora effettuare l’ultimo rifornimento, e rientra fuori dalla top ten.

Gli ultimi brividi della gara sono tra Power e Hinchliffe per la P8 prima che il canadese effettui l’ultimo splash ma soprattutto tra Wilson, in crisi di gomme e push-to-pass, e Dixon, ben presto raggiunti da Castroneves e Franchitti.

Un crash a 3 giri dalla fine di Ryan Briscoe, che continua la serie dei ritiri del Pather Racing, non viene nobilitato da una full-course caution, ma si termina comunque senza variazioni sostanziali nelle parti alte della classifica.

Vittoria quindi per Mike Conway, che segna così la sua seconda vittoria nella serie dopo Long Beach 2011 e che partirà in pole domani per gara-2 di questo doubleheader.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo di Gara-1


Stop&Go Communcation

Mike Conway si aggiudica la prima gara del doubleheader IndyCar di Detroit al termine di una corsa condotta in modo […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/06/Conway3.jpg IndyCar – Detroit, Gara-1: Mike Conway ancora re dei muretti