Sebastien Bourdais ha un ottimo feeling con Detroit. Lo scorso anno qui ha conquistato una vittoria di potenza in gara 2, grazie alla crew che gli permise il sorpasso su Juan Pablo Montoya; quest’anno la storia si è ripetuta in modo simile in gara 1, lasciando ancora una volta all’asciutto i favoritissimi del Team Penske e lo stesso Montoya.

Una vittoria insperata per lo stesso nativo di Le Mans, costretto a partire dalla 13ma piazzola dopo una qualifica disastrosa. Il box del KV ha deciso di togliere di mezzo le gomme “alternate”, maggiori imputate della scarsa prestazione in qualifica, già al giro 4. Anche altri piloti hanno optato per questa tattica, praticamente tutto il parco dei migliori salvo Carlos Munoz, unico a partire con le “prime”, e i due battistrada Simon Pagenaud ed Helio Castroneves, per tutto il primo terzo di gara con le red.

Dopo solo 14 giri Bourdais approfittava della prima caution per il contatto fra Max Chilton e la curva 5 del circuito di Belle Isle per rifornire e, mentre davanti i quattro galletti del team Penske facevano il bello e il cattivo tempo, scambiandosi la testa della gara e occupando ad un certo punto addirittura le prime quattro posizioni, costruiva la propria strategia vincente.

Will Power era il primo a cedere, fermo nella via di fuga della curva 3 senza più trazione al giro 45, poco dopo aver ceduto la leadership al capoclassifica. Montoya dal canto suo optava per una strategia differente dal resto del gruppo, insieme proprio a Bourdais, Graham Rahal, Scott Dixon e al duo del Dale Coyne Racing formato da Conor Daly e Gabby Chaves, e guadagnava il comando.

Il colombiano però anticipava però troppo l’ultima sosta, lasciando Bourdais e Daly soli al comando con un discreto vantaggio. Con pista libera il francese ha inanellato una serie di giri veloci che gli permettevano di ritrovarsi, anche grazie ad un pit-stop fuel only a 12 giri dal traguardo, secondo alle spalle della prole dell’irlandese volante.

Nel frattempo si era fermato anche Scott Dixon, vittima anch’egli di un problema al cambio, e nulla ha potuto Daly, nonostante una sosta senza cambio gomme a 9 tornate dal traguardo. Montoya rincorreva furioso, macinando i suoi stessi compagni, fino a portarsi alle spalle del duo di testa, ma ormai era troppo tardi e Bourdais portava a casa la vittoria con 2” di vantaggio su Daly, 5” sul due volte vincitore della Indy 500 e 7” su Graham Rahal, finalmente a credito con la sfortuna.

Staccatissimi gli altri, a partire da Helio Castroneves. Addirittura 13mo Pagenaud, mentre il recente vincitore di Indianapolis, Alexander Rossi, guadagna la top ten.

In classifica generale, nonostante il semi-passo falso odierno, è sempre Simon Pagenaud il capolista. Il francese mantiene il comando con 313 punti davanti ai 254 di Castroneves e ai 247 di Scott Dixon. Si avvicinano anche i due colombiani Munoz e Montoya, rispettivamente quarto e sesto a pari merito con le due stelline a stelle e strisce Newgarden e Rossi.

Domenica 5 giugno il programma prevede e qualifiche di gara 2 alle 10.45 AM, mentre la seconda metà di questo doubleheader partirà alle 3.45 PM, sempre ora locale.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo di Gara 1


Stop&Go Communcation

Conor Daly ottimo secondo davanti a Montoya

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/06/06-04-Bourdais-On-Course-DET.jpg IndyCar – Detroit, Gara 1: Bourdais ringrazia il box KV e stravince