Il volto di Gil De Ferran rivela soddisfazione ed amarezza nel stesso tempo, quando nella sala stampa di Mid-Ohio annuncia il proprio ritiro definitivo da pilota.

Dopo aver vinto tutto quello che c'era da vincere in terra americana, De Ferran ha deciso che è venuto il tempo di appendere il casco al chiodo e dedicarsi a qualcosa di più ambizioso, un progetto da sognatore. Due auto nella ALMS e due nella IndyCar Series è questo l'obiettivo che De Ferran si è prefisso per il 2010, anno in cui il pluripremiato De Ferran Motorsports effettuerà il suo debutto nella IndyCar Series con due Dallara.

"Durante la mia carriera sono stato sempre spinto dalle sfide", ha dichiarato De Ferran, campione ad Indy nel 2003. "Malgrado mi diverta guidare il prototipo Acura, il mio obiettivo è quello di far crescere il team e farlo diventare una delle migliori organizzazioni al mondo".

De Ferran ha confermato durante la conferenza stampa il suo impegno in ALMS con due vetture, malgrado non sia ancora possibile sapere chi le guiderà in pista. L'attuale pilota che affianca De Ferran sulla Acura #66, il francese Simon Pagenaud, è uno dei candidati per un sedile in IndyCar insieme a Takuma Sato, Scott Dixon e Graham Rahal.

"Tutti hanno dimostrato interesse nella IndyCar Series", ha detto De Ferran. "Avere il pilota con il piede pesante è una priorità per un team che vuole essere subito competitivo. Penso che il pilota abbia un ruolo chiave nello sviluppo e nella competitività della squadra. Per conto loro Pagenaud e Sato sono molto veloci e chi è competitivo ai massimi livelli è in cima alla mia lista dei preferiti".

La carriera agonistica di De Ferran è iniziata nel 1982 con le F.Ford, per poi proseguire sino all'arrivo in CART alla corte di Derrik Walker, ed infine sfociare con l'ingresso nel team Penske con il quale ha concluso la sua venerabile esperienza nelle ruote scoperte nel 2003 in IRL.

"Far correre due auto in ALMS e IRL è un sogno e la ragione per cui ho deciso di non gareggiare più è proprio quella di concretizzarlo in realtà", ha detto il brasiliano. "La IndyCar è un campionato altamente competitivo, in cui chi vuol essere subito veloce deve cominciare a lavorare al top dall'inizio. Il segreto di questo sport è la preparazione, abbiamo bisogno di tempo, gente all'altezza e soldi. Se cominciamo troppo tardi le nostre chance di essere veloci sin da subito diminuiranno".

Per ora il team non ha annunciato alcuna sponsorizzazione, ma a breve con l'ufficialità dei piloti dovrebbero saltare fuori i primi nomi di sponsor interessati a finanziare il progetto di De Ferran.

Roberto Del Papa


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