Stando al countdown del sito ufficiale, mancano praticamente 63 giorni al giorno del Season Finale che avrà luogo nell’ovale di Homestead. La disputa per il titolo vedrà di fronte i due Penske boys, Briscoe e Castroneves, contro gli uomini di Ganassi, Dixon e Franchitti. Diversa realtà invece per Andretti Green; un team che fino a 2 anni fa dominava la serie mettendo in crisi anche i big di adesso.

Rappresentato l’apice con i successi di Kanaan, Wheldon e Franchitti, rispettivamente nel 2004, 2005 e 2007, il team gestito da Michael Andretti non si è più ripetuto sui suoi passi subendo le difficoltà di avere in squadra più galli nel pollaio, ma altresì in una fase calante delle loro carriere. Danica Patrick ha vinto soltanto a Motegi nel 2008, mentre quest’anno è salita sul podio della Indy 500: troppo poco. Marco Andretti, dopo una discreta partenza la passata stagione, si è stabilizzato nelle retrovie rivelando pochi sprazzi di talento; agevolato soprattutto dal cognome, il giovane figlio e nipote d’arte viene collocato tra i maggiori papabili al sedile della USGPE in F1; con tutta probabilità se la giocherà con Rahal, Summerton e magari Hildebrand Jr. Poco da dire su Hideki Mutoh, emblema evidente di una crisi che non sembra avere fine in un team targato ‘perdente’. Kanaan, infine, supera a malapena la sufficienza. Ma non è abbastanza.

Per rimediare a questa crisi, Michael Andretti si sarebbe messo in contatto con l’agente di Mario Moraes, pilota ufficiale del KV Racing, abbastanza veloce sui tracciati stradali ed in crescita sugli ovali, e con Raphael Matos, il quale sta favorevolmente sorprendendo al debutto nella massima serie gli addetti ai lavori dopo qualche anno di troppo passato nelle categorie minori, culminate però con il successo finale nella Indy Lights della passata stagione. Inoltre ci è stato riferito che anche Montagny sarebbe in corsa per un posto in squadra, oltre ad esserlo per De Ferran e l’Acura nel progetto ALMS. Il pilota francese ha già testato la Dallara più di una volta la scorsa stagione rivelando buoni riscontri sul tempo e sul ritmo. Oltre a questi non si possono dimenticare le giovani leve dello scouting interno al team, prim’attori della stagione ‘Lights’, con Hildebrand in testa al campionato seguito da Saavedra; entrambi potrebbero rientrare nei piani di Andretti, ma a quale condizione? Di sottostare alle regole rigide di squadra che consisterebbero nel favorire Kanaan e gli altri veterani? Sulla carta, Hildebrand è il più accreditato a sostituire Mutoh, inoltre può contare su un passato da rookie nell’A1 GP con la rappresentativa degli Stati Uniti. Saavedra invece dovrebbe continuare a formarsi le ossa nella Lights e passare in serie A nel 2011 senza sconvolgere i piani di una carriera americana al momento più che positiva.

Il mercato verrebbe dunque travolto dal ciclone Andretti; ad andar via sarebbero la Patrick, vicina a Ganassi tramite il passaggio di Dixon con De Ferran, e Marco nel possibile viatico della F1, con Mutoh di ritorno in patria a cercare fortuna con il campionato Super GT.

Roberto Del Papa 


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