Il sindaco di Boston, Martin J. Walsh, ha dato un ultimatum all’IndyCar Series, organizzatore del Grand Prix of Boston, penultima tappa dell’IndyCar 2016 per finalizzare gli aspetti, perlopiù di carattero finanziario, con le agenzie che controllano la maggior parte del percorso designato sul lungomare di South Boston.

La testa locale più prestigiosa, il Boston Herald, ha reso infatti noto che venerdì scorso il sindaco Walsh, per mezzo del suo portavoce, Patrick Brophy, avrebbe dato 14 giorni di tempo alla serie e a Jim Freudberg, promotore locale della gara, per trovare un accordo con la Massport, la società pubblica che gestisce il porto di Boston, il Massachusetts Convention Center ed il Massachusetts Department of Transportation (MassDOT), affinchè la gara si possa svolgere il 4 settembre prossimo sulle strade pubbliche che dovrebbero comporre il nuovo circuito cittadino.

Nonostante la gara sia stata annunciata ufficialmente da mesi, gli accordi con queste tre società sono infatti ancora ben lontani dall’essere formalizzati, e non si comprende come lo potranno essere in due sole settimane.

Walsh, che ha chiesto ai promoters del GP of Boston di astenersi dal vendere i biglietti – attività prevista per il mese in corso – fino alla firma di questi accordi, potrebbe quindi avere l’occasione per ritirarsi clamorosamente dall’accordo siglato lo scorso maggio, cedendo così alle pressioni ricevute da parte degli attivisti del Seaport District e del Fort Point Channel riguardanti l’impatto della corsa sulle rispettive comunità.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Gara a rischio: la serie ha solo due settimane per finalizzare gli aspetti finanziari

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/11/05-21-Boston-Logo-Insert.png IndyCar – Clamoroso: ultimatum per il GP di Boston!