Sarà Carlos Munoz ad infilarsi nell’abitacolo della DW12-Honda #6, quella lasciata libera purtroppo da Robert Wickens a seguito dello spaventoso incidente di Pocono, a partire dal Grand Prix of Portland, in programma questo weekend.

Il colombiano, 71 partenze nell’IndyCar Series a partire dal 2013 con una sola vittoria, in gara-1 a Detroit nel 2015, sarà della partita anche nel season finale di Sonoma.

Purtroppo nessuna novità ufficiali sulla degenza dello sfortunato pilota canadese, che continua la propria degenza ad Allentown, salvo una testimonianza del compagno James Hinchcliffe, il quale ha affermato che “Wickens sta migliorando ogni giorno, e che le sue prime parole sono state riferite al guanto a protezione della sua ferita”. Sempre secondo Hinchcliffe, Wickens dovrebbe essere presto trasferito in un ospedale di Indianapolis.

Oltre a Munoz, le novità del weekend sono il ritorno di Jack Harvey sulla monoposto gestita da Michael Shank, di Alfonso Celis Jr. sulla DW12-Chevy dello Juncos Racing, oltre al già preannunciato comeback di Santino Ferrucci sulla terza macchina del Dale Coyne Racing insieme a Sebastien Bourdais – che per l’occasione sfoggerà un’inedita livrea bianca e viola – e Pietro Fittipaldi.

Jordan King prende nuovamente possesso della seconda entry dell’ECR nella consueta alternanza col patron Ed Carpenter, ed infine Gabby Chaves si ripresenta per l’Harding Racing per un totale di 25 vetture.

Da segnalare che proprio il pilota che ha sostituito recentemente Chaves nelle tre gare di Toronto, Mid-Ohio e Pocono, Conor Daly, è stato in settimana al centro di uno scandalo che lo ha visto appiedato poche ore prima dalla sua prima apparizione in NASCAR, e che ha come protagonista principale il padre, l’indimenticato irlandese volante Derek.

Vivaci polemiche sulla sicurezza della serie dopo lo spettacolare crash del Gran Premio del Belgio di Formula 1 di domenica. Sotto i riflettori, almeno secondo l’ex-pilota di Ferrari e Williams Felipe Massa, diversi aspetti, tra cui l’assenza di Halo, che ha giocato un ruolo importante nell’evitare maggiori conseguenze alla Sauber di Charles Leclerc, ma anche le scarse modifiche ai tracciati e l’introduzione della virtual safety car

Piccate le risposte da parte di alcuni protagonisti della serie, primo fra tutti Graham Rahal, che ha lapidato così il tweet del brasiliano “E’ facile fare le cose quando il tuo budget è di centinaia di milioni l’anno, nuovi telai ogni anno costruiti in casa etc. L’IndyCar sta lavorando duramente, il nuovo cockpit non solo lavorerà meglio (dell’Halo-ndr), ma sarà anche più gradevole esteticamente!”

Messaggi più o meno articolati di disaccordo al riguardo anche da Tony Kanaan, Dario Franchitti, Alexander Rossi e Max Papis, zio di Pietro Fittipaldi. Quest’ultimo, commissario di gara ricordiamo dal 2016, ha precisato: “Quando sento queste cose penso che non sei ben informato. L’IndyCar è stata la prima a rendere obbligatorie tante innovazioni per la sicurezza: l’HANS, la safety car, il safety team permanente, le barriere di sicurezza, etc. Criticare senza sapere vuol dire sminuire gli altri è questo NON E’ cool.”

In attesa del nuovo cockpit trasparente, provato da Scott Dixon e Josef Newgarden in estate, sembra invece aggiungersi un altro tassello alla schedule 2019. E’ infatto emerso che il recente accordo quadriennale intrapreso con il Texas Motor Speedway non prevede più alcuna clausola di esclusività sul territorio.

Questo lascia finalmente campo libero alla potenziale sottoscrizione di un accordo con il Circuit of The Americas di Austin. La splendida pista del Texas, alla ricerca di un nuovo major event dopo l’abbandono da parte di WEC ed IMSA, potrebbe far parte del calendario IndyCar già a partire dalla prossima stagione.

L’attività in pista a Portland inizierà venerdì 31 agosto alle 10.45 AM con le prime libere. Qualifiche sabato e gara domenica 2 settembre alle 12.00 PM, fuso del pacifico. In programma anche i round finali della Mazda Road to Indy.

Piero Lonardo

L’entry list di Portland


Stop&Go Communcation

COTA, accordo vicino, mentre fioccano polemiche sulla sicurezza

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/08/08-28-Munoz-On-Pitlane-IMS.jpg IndyCar – Carlos Munoz a Portland per SPM