Nei giorni scorsi altre due notizie hanno contribuito a ravvivare il mercato piloti IndyCar.

Sebastien Bourdais, come ampiamente anticipato sulle pagine di Stop&Go, si è accasato con Dale Coyne per le prossime due stagioni. Il 37enne di Le Mans ritorna quindi nella scuderia che per prima lo ha riaccolto nel motorsport USA al ritorno dell’esperienza in Toro Rosso F1 nel 2011.

La notizia vera però consiste nell’ingaggio da parte del team di Plainfield di un team di ingegneri che lo porrà sicuramente ad livello più elevato rispetto alla concorrenza. Si tratta di Craig Hampson ed Olivier Boisson.

Hampson è reduce da quattro anni con l’Andretti Autosport, prima seguendo James Hinchcliffe occupandosi poi della quinta vettura per Indy, ed è lo stesso tecnico che ha aiutato il francese nella conquista dei quattro titoli consecutivi in ChampCar nel periodo dal 2004 al 2007. Insieme i due al team Newman/Haas, poi Newman/Haas/Lanigan, hanno totalizzato 31 vittorie ed altrettante pole position a partire dal 2003.

Bourdais inoltre ritroverà anche il connazionale Olivier Boisson con cui ha condiviso quattro vittorie negli ultimi anni al KVSH.

Per un pilota che cambia casacca, un altro che rifirma. Si tratta di Tony Kanaan, che anche nel 2017 sarà al volante della #10 del Team Ganassi. Si tratta della terza stagione consecutiva per il brasiliano, che manterrà l’attuale sponsorizzazione.

Un altro tassello del puzzle che lascia sempre meno spazio a Juan Pablo Montoya, ultimo vero pezzo pregiato del mercato ancora in cerca di sistemazione.

Notizia di poche ora fa invece, il team Foyt nella prossima stagione si doterà dei motori Chevrolet. Dopo il recente passaggio del team Ganassi ai motori Honda, era ampiamente auspicabile che il costruttore giapponese non avrebbe continuato a fornire ben 15 vetture full-season e, stante la precedente conferma della fornitura resa pubblica da Sam Schmidt, la squadra del texano era la candidata #1 allo switch.

Legato a Honda c’è Takuma Sato, cui si deve l’ultimo successo del team, avvenuto a Long Beach nel 2013. L’ex-BAR F1 dovrebbe essere dirottato verso una squadra dotata del V6 nipponico, presumibilmente Andretti o Dale Coyne, mentre il team Foyt dovrebbe avvalersi di due nuovi driver. Tra i papabili, Carlos Munoz, Conor Daly, Sage Karam e ancora una volta Juan Pablo Montoya,

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Un super team di ingegneri con Craig Hampson ed Olivier Boisson

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/10/Bou_Kan.jpg IndyCar – Bourdais con Dale Coyne, Ganassi conferma Kanaan, accordo Foyt-Chevy