Josef Newgarden si conferma dominatore del GP of Alabama, quarto appuntamento stagionale dell’IndyCar Series, anche nella seconda manche dopo la giusta interruzione di ieri per le piogge torrenziali abbattutesi su Barber Park.

Il campione in carica della serie ha dominato praticamente per tutta la gara, iniziata dietro safety car nonostante all’orario designato si potesse godere di una pista asciutta e di una temperatura accettabile, allo scopo di azzerare artificialmente i distacchi della prima porzione di gara – disputata a cancelli aperti – il cui format per l’occasione è stato portato a 1 ora, 15 minuti e 44 secondi, ovvero 66 giri.

Newgarden ha subito preso il largo, gestendo al meglio la prima sosta, che ha effettuato con un discreto anticipo, al lap 49, lasciando ai due maggiori inseguitori, Sebastien Bourdais e Ryan Hunter-Reay, l’onere del rischio sulla “alternate”. Il campione francese è stato l’ultimo ad effettuare la prima sosta, ben 6 giri dopo, senza che nessuna caution movimentasse ulteriormente la classifica.

Ma le nuvole minacciose che vegliavano sulla pista del sud non avevano ancora terminato il proprio compito e a due terzi della percorrenza prevista hanno iniziato a scaricare il proprio contenuto, mischiando potenzialmente le carte di un successo che pareva già annunciato.

Invece anche questa volta, come spesso in passato, il box Penske, guidato da Tim Cindric, ha fatto la cosa giusta, richiamando presto Newgarden per montare le gomme da bagnato. Davanti, Bourdais ed Hunter-Reay continuavano con le slick, il francese addirittura con le red, nella speranza che la pioggia non si intensificasse troppo oppure in una neutralizzazione che cristallizzasse le posizioni sino al traguardo.

L’azzardo inizialmente sembrava pagare, con Hunter-Reay ben davanti al vincitore di Phoenix, relegato in P3, ma col susseguirsi dei minuti la tattica sembrava troppo azzardata e dopo tre giri il team Andretti richiamava il proprio alfiere ai box, lasciando via libera a Newgarden, che oltre a bissare il successo dello scorso anno, diventa anche il primo bi-vincitore della stagione.

Bourdais dal canto suo resisteva ancora un paio di tornate prima di rientrare anch’egli per le coperture da bagnato, perdendo così una pizza d’onore quasi certa ai danni anche dell’accoppiata dell’SPM formata da James Hinchcliffe e Robert Wickens.

Gli ultimi fuochi, a parte una leggera disattenzione del poi vincitore, coinvolgono ancora una volta il tetracampione ChampCar, il quale rinnovava il duello della settimana precedente con l’altro combattente di lunga data, Scott Dixon, risultandone ancora una volta vincitore, anche se solo per la quinta posizione finale, nonostante un set di gomme “finite” dopo solo un paio di giri.

Completano la top ten Graham Rahal, ancora una volta autore di una rimonta dalla 15ma piazzola, Takuma Sato, Simon Pagenaud e Marco Andretti, a sua volta a precedere l’ex-leader in classifica, Alexander Rossi. Menzione d’onore per Matheus Leist, P12, a lungo nella top ten, davanti all’altro rookie, Zach Veach, il quale non è riuscito a consolidare in modo migliore l’ottima prestazione di ieri.

Grazie al risultato odierno Newgarden conduce di 13 punti su Rossi e di 39 su Bourdais, che agguanta Rahal in terza posizione.

Il prossimo appuntamento con l’IndyCar Series è fra tre settimane con il GP of Indianapolis, in programma il 12 maggio nell’infield dello speedway più famoso del globo.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo del GP of Alabama


Stop&Go Communcation

Non paga l’azzardo di Bourdais. Sul podio Hunter-Reay e Hinchcliffe

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/04/04-22-Newgarden-On-Frontstretch-RoosterTail-ALA.jpg IndyCar – Barber Park, Gara: Newgarden batte anche il secondo temporale