Will Power si aggiudica il secondo round dell’IndyCar 2012 ripetendo la vittoria del 2011 al Barber Motorsport Park. L’australiano, partito solamente dalla nona piazzola a causa di un’inopportuna bandiera rossa nelle qualifiche, ha completato un’avvincente rimonta che lo ha portato, grazie anche ad una strategia perfetta del box Penske, fino alla testa della gara. Ancora una volta secondo Scott Dixon dopo aver dominato, come a St. Pete, gran parte della corsa, davanti al poleman Helio Castroneves, curiosamente mai a suo agio con le option a differenza del resto dello schieramento.

Tra i protagonisti ancora una volta Graham Rahal, quarto davanti a Simon Pagenaud, che ha potuto segnare anche un giro al comando, e James Hinchliffe, che ha ceduto un posto nella top five solo nel finale. Menzione d’onore per Rubens Barrichello, per la prima volta nella top ten, ottavo, e ancora una volta per Sebastien Bourdais, nono all’arrivo dopo aver sorpassato praticamente tutti nonostante un motore sicuramente inferiore in velocità massima. Solo decimo il campione uscente Dario Franchitti, capace comunque di trarre il massimo dalla pessima posizione di partenza, cosa che ha preso alla lettera anche Oriol Servia, cui ha giovato il cambio di motore effettuato nella notte, tredicesimo all’arrivo dopo essere partito dal fondo dello schieramento

La cronaca. Il warmup mattutino ha messo in evidenza Simon Pagenaud, autore del giro più veloce, ed il futuro vincitore Will Power. Ancora problemi per Bourdais, afflitto come lo scorso weekend da problemi al drive-by-wire. In griglia tra i primi gomme dure solo per Hinchcliffe, Hildebrand, Power, Hunter-Reay ed Andretti.

Start regolare nelle prime posizioni ma poco dietro si scatenano Graham Rahal, Simon Pagenaud e Will Power, che approfittano del pessimo start di Viso. Power mette anche il muso davanti al francese, che però gli resiste. Tagliani però rimane fermo sul percorso col motore ko ed è già caution. Dopo il primo giro Castroneves precede Hinchliffe, Dixon, Conway, Kanaan, Rahal, Hildebrand, Pagenaud, Power e Viso.

Al restart si sfiorano alla prima curva Hinchliffe e Dixon, che deve andare largo ma non perde terreno. Ci rimette invece Conway che transita settimo. Anche Rahal passa Kanaan per la p4. Sato nel frattempo a furia di giri veloci guadagna due posizioni passando prima Hunter-Reay e poi Andretti per la p12, che ora sono nel mirino di Bourdais, che nel frattempo si è fatto largo nel gruppo.

Dopo nemmeno un quinto di gara i primi tre stanno già facendo corsa a se stante. Dietro dà spettacolo Pagenaud che continua la propria rimonta passando Conway per la p6 ed il giro successivo è già negli scarichi di Hildebrand. Poco dopo iniziano i primi pit, con Servia che passa alle “rosse”, imitato da Andretti, Wilson, Franchitti e Kimball.

Un Andretti scatenato con le option passa prima Sato poi ingaggia un duello furioso con Viso, fresco di pit. Il venezuelano prima resiste ma un paio di giri dopo è costretto a cedere al nipote di piedone e ad Hunter-Reay. Power è il primo dei big a rifornire, seguito nei giri successivi da Bourdais, Kanaan, Castroneves, Pagenaud. Il duello tra Hinchliffe e Dixon termina proprio ai box, dove il gran lavoro del Team Ganassi permette al neozelandese di sorpassare sia il canadese che Castroneves, non in grado di mantenere il proprio vantaggio.

Al giro 27, dopo che tutti hanno rifornito – per ultimo Rahal – Dixon conduce di 1”1 su Castroneves, di 3” su Hinchliffe e di 7” su Rahal. Poi Kanaan quinto davanti a Power, Conway, Pagenaud, Hildebrand, Briscoe e Bourdais.

Al giro successivo Power è già negli scarichi di Kanaan e presto lo passa per la quinta piazza. L’australiano, unico del gruppo di testa con le option, è il più veloce in pista e al giro 38 “vede” anche Rahal, ma qualche giro dopo è costretto a tornare al pit. A metà gara, Dixon precede quindi Castroneves di 7”, di 27” Pagenaud e di 31” Power. Seguono Rahal, Hinchliffe, Kanaan, Conway, Newgarden e Jakes. I primi tre però non hanno ancora rifornito.

Al lap 48 il secondo ritiro, con Charlie Kimball che si ferma nella via di fuga, poco prima che inizino le seconde soste dei top three. Dixon è il primo ed esce dietro Pagenaud, poi tocca al brasiliano che a sorpresa rimonta le “black”. Il comando passa per un solo giro al francese, prima che anch’egli rifornisca.

Dopo il secondo giro di pit, Dixon conduce con meno di 1” su Will Power e 3”8 su Hinchliffe, il quale ha passato Rahal e Castroneves, che seguono in ordine inverso davanti a Pagenaud, Conway, Kanaan, Andretti e Bourdais. Un altro pilota caldo è Franchitti, che a furia di sorpassi transita in p13.

Al giro 54 termina la gara di Takuma Sato, fermo lungo la pista con il motore ko. A sorpresa non viene chiamata la full caution. Nel frattempo anche uno sfortunato Kanaan si deve arrestare ai box con problemi al posteriore.

A due terzi di gara Dixon continua a condurre su Power, Hinchcliffe e Castroneves, mentre inizia il terzo giro di pit. Tutti i top entrano via via in corsia box proprio mentre Katharine Legge finisce nella sabbia, causando la seconda caution della gara. Il lavoro ai box questa volta premia il team Penske con Will Power, che si è fermato nel giro precedente a Dixon, che al rientro in pista del neozelandese si ritrova in testa. Anche Castroneves riesce a passare Hinchliffe, che precede Rahal, Pagenaud, Conway, Andretti, Bourdais ed Hunter-Reay. I doppiati vengono opportunamente dirottati in corsia box per rendere reali le prime posizioni dello schieramento.

Dopo il lungo periodo di neutralizzazione, a 16 giri dalla fine il restart. Schieramento ordinato nelle prime file e posizioni immutate per i primi tre, ma dietro succede un po’ di tutto, con Rahal e Pagenaud che hanno la meglio su Hinchliffe e agguantano le posizioni retrostanti il podio. Bourdais rimane imbottigliato tra Andretti e Barrichello e viene passato dal brasiliano, da Hunter-Reay ed Hildebrand e transita solamente dodicesimo. Il francese inizia l’ennesima spettacolare rimonta che lo porta nel finale fino alla nona posizione finale.

Ultime emozioni con Barrichello che cerca inutilmente il sorpasso su Conway, ma soprattutto con il duello finale tra Castroneves e Rahal, in lotta per il gradino più basso del podio, con Pagenaud ed Hinchcliffe subito dietro pronti ad approfittarne. Il vincitore di St.Pete resiste e porta a casa un podio che vale ancora il primo posto in classifica davanti a Dixon e a Power.

Prossimo appuntamento fra 15 giorni sul litorale di Long Beach, California, insieme alla American Le Mans Series.

L’ordine di arrivo

Piero Lonardo


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