Come da pronostico il circuito del Barber Motorsports Park non ha regalato molta azione in pista, e dopo le vittorie di Will Power conquistate con il coltello tra i denti nelle strade di Sao Paulo e St.Petersburg, la perfetta strategia dei rifornimenti adottata dal team Penske ha regalato la vittoria al brasiliano Helio Castroneves, che come sua consuetudine subito dopo aver tagliato il traguardo ha festeggiato scalando le reti di protezione salutando il numeroso pubblico accorso all’autodromo.
Comunque vada, il team di Roger Penske sale di nuovo sul podio, e questa volta il merito va tutto ai suoi strateghi, perfetti nel leggere la situazione di pericolo venuta a galla con lo sventolio della bandiera gialla per lo stop in pista di Sato all’undicesimo giro, caution che ha scombussolato i piani di molti team a cominciare dal Dreyer & Reinbold che aveva in Conway il suo asso nella manica.
Con ogni azione di sorpasso quasi scongiurabile per via dei pochi punti di staccata che propone il circuito, ben presto la corsa si è trasformata in una battaglia strategica, con Andretti e Kanaan che hanno preferito fermarsi subito per poter poi balzare più tardi in cima al gruppo. Anche i leader Power e Conway si sono fermati in regime di caution, mentre Castroneves, Andretti e i 'Ganassi boys' hanno preferito rimanere in pista guadagnando posizioni importanti.
Si è accesa cosi la lotta tra Castroneves e Andretti, con quest’ultimo che ha sopravanzato il brasiliano e ha incominciato a guadagnare decimi su decimi con gli inseguitori che conservavano benzina in vista del prossimo pit-stop, azione parsimoniosa che permetterà poi a Castroneves di vincere la prima sortita della IndyCar in Alabama.
A 34 giri dal termine Marco Andretti si ferma per il suo secondo ed ultimo pit-stop, mentre Castroneves lo supera e conquista la leadership che manterrà senza particolari problemi sin sotto la bandiera a scacchi, con il giovane Andretti che intanto spera in un’ultima bandiera gialla per riaccendere le sue speranze e quelle del team di riacciuffare la leadership.
Lo spin di Simona De Silvestro a quattro giri dal termine non servirà molto ad Andretti, che si deve cosi accontentare del quinto posto al traguardo, dietro l’opaco Power, l’ottimo Franchitti e Dixon che abilmente ha conquistato la seconda piazza. Chiudono la top-10 nell’ordine Briscoe, Wilson, Kanaan, Conway e Tagliani, con quest’ultimo che ha risalito il gruppo dalla ventunesima posizione di partenza.
Classifica Gara
01. Helio Castroneves – Team Penske – 90 giri in 01:56:41.3928
02. Scott Dixon – Target Chip Ganassi Racing – +0.5703
03. Dario Franchitti – Target Chip Ganassi Racing – +8.1590
04. Will Power – Verizon Team Penske – +8.6639
05. Marco Andretti – Andretti Autosport – +9.7410
06. Ryan Briscoe – Team Penske – +10.9611
07. Justin Wilson – Dreyer & Reinbold Racing – +11.5478
08. Tony Kanaan – Andretti Autosport – +12.8533
09. Mike Conway – Dreyer & Reinbold Racing – +13.3162
10. Alex Tagliani – FAZZT Race Team – +14.8450
11. Dan Wheldon – Panther Racing – +15.2007
12. Ryan Hunter-Reay – Andretti Autosport – +15.6727
13. Mario Moraes – KV Racing Technology – +16.7242
14. Raphael Matos – de Ferran/Luzco Dragon Racing – +1 giro
15. Hideki Mutoh – Newman/Haas/Lanigan Racing – +1 giro
16. EJ Viso – KV Racing Technology – +1 giro
17. Graham Rahal – Sarah Fisher Racing – +1 giro
18. Vitor Meira – A.J. Foyt Enterprises – +1 giro
19. Danica Patrick – Andretti Autosport – +1 giro
20. Bertrand Baguette – Conquest Racing – +1 giro
21. Simona de Silvestro – HVM Racing – +1 giro
22. Mario Romancini – Conquest Racing – +1 giro
23. Alex Lloyd – Dale Coyne Racing – +1 giro
24. Milka Duno – Dale Coyne Racing – +4 giri
25. Takuma Sato – KV Racing Technology – +22 giri
Roberto Del Papa


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/4512356982_a21e28e489_o.jpg IndyCar – Barber – Gara: Vittoria dello stratega Castroneves, Ganassi completa il podio. Power solo quarto