Simon Pagenaud si aggiudica il GP of Alabama sul circuito di Barber Park. Per il francese una vittoria inizialmente quasi scontata dopo essere scattato benissimo dalla pole position, nonostante uno start reso tribolato da una leggerezza di Munoz, il quale andava a toccare Mikhail Aleshin che carambolava a sua volta sull’incolpevole Jack Hawksworth.

La gara veniva così neutralizzata per un paio di giri ed inspiegabilmente a tutti e tre i piloti coinvolti veniva chiesto di accodarsi al gruppo. Davanti Pagenaud aveva ancora la meglio ma poco dietro Sebastien Bourdais rovinava la gara sua e di Scott Dixon arrivando lungo alla curva 5. Per il tetra campione ChampCar una sosta per cambiare il musetto ed un drive through; per il campione in carica della serie invece una lunga rimonta dalle retrovie.

Ma chi da dietro faceva faville era Juan Pablo Montoya, che transitava addirittura 12mo dopo essere partito dall’ultima piazzola. Ottimo start anche per i piloti dell’Andretti Autosport, con Marco Andretti addirittura decimo, con Ryan Hunter-Reay ed Alexander Rossi subito dietro il colombiano. Luca Filippi, 12mo in griglia, dal canto suo teneva duro nella top ten sino al lap 13, allorquando era costretto ad anticipare la prima sosta.

Pagenaud conduceva sul vincitore 2015, Josef Newgarden, che aveva la meglio sull’altro alfiere del Team Penske, Will Power. A seguire Graham Rahal, primo degli Honda, poi Tony Kanaan e un James Hinchcliffe tornato in gran forma.

Il primo giro di pit restituiva Will Power nuovamente secondo alle spalle del teammate e Rahal presto P3 di potenza su Newgarden. Le posizioni davanti si stabilizzavano, mentre Montoya transitava sesto alle spalle di Hinchcliffe.

Nel secondo terzo di gara Pagenaud manteneva agilmente un margine minimo su Power, senza che la gara subisse interruzioni. Al terzo ed ultimo pit, Power azzarda le black per cercare di recuperare nel finale, ma dopo la sosta si ritrova nuovamente dietro a Rahal, che con l’ultimo treno di gomme red fresche si mette all’inseguimento del battistrada.

Pagenaud viene rallentato dai doppiaggi e ben presto, nonostante un vantaggio di quasi 4”, si ritrova il figlio del grande Bobby alle calcagna.

Qui i due innescano un duello epico, a colpi di push-to-pass, con Rahal che a 7 giri dalla fine tenta un sorpasso forse troppo anticipato alla curva 7, con Pagenaud che gli chiude la traiettoria. I due si toccano ed il francese finisce largo. La direzione gara decide di non prendere provvedimenti, ma non è ancora finita.

Con l’ala anteriore danneggiata, Rahal stenta però a mantenere la vetta e Pagenaud ha il tempo di rientrare sul portacolori Honda, che in fase di doppiaggio tocca il posteriore della vettura di Hawksworth e danneggia ulteriormente l’ala. A questo punto è questione di attimi affinchè Pagenaud si riappropri della testa della gara, questa volta sino al traguardo, posponendo ancora una volta la prima vittoria Honda del 2016. Nelle ultime curve infine Newgarden supera Power per la terza piazza.

Montoya chiude la top five davanti a Hinchcliffe, un impalpabile Helio Castroneves, Kanaan, Kimball e Dixon, oggi decimo nonché autore del giro più veloce, per la prima volta in sette edizioni non a podio in Alabama. Per Filippi una 18ma piazza, con la piccola soddisfazione di aver terminato davanti al compagno di squadra.

Per Pagenaud si tratta della seconda vittoria di fila che lo innalza in classifica generale con ben 188 punti contro i 140 di Dixon e i 138 di Montoya. Il prossimo appuntamento con l’IndyCar Series, fra tre settimane, per il GP of Indianapolis.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


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Montoya strepitoso: da ultimo a quinto

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/04/Pag_podio2.jpg IndyCar – Barber, Gara: Pagenaud di forza su Rahal