Dominio di Will Power al Barber Motorsports Park, nel secondo round stagionale della IndyCar Series. Il pilota della Penske, partito dalla pole-position, ha mantenuto le redini della corsa fino al traguardo, e ha conquistato la sua prima vittoria del 2011 con un vantaggio di oltre 3″ nei confronti di Scott Dixon.

Il neozelandese aveva avuto la meglio su Ryan Briscoe in occasione dei pit-stop. L’australiano è stato invece costretto al ritiro al 58esimo giro, quando è stato speronato da Ryan-Hunter Reay: l’alfiere dell’Andretti Autosport era risalito nella top ten adottando una strategia differente dagli avversari, scegliendo di effettuare il secondo stint con le coperture morbide. Il driver americano, ritenuto colpevole dell’incidente, è stato inoltre punito dai commissari.

Al terzo posto ha quindi concluso Dario Franchitti, che a sua volta è riuscito a scavalcare Oriol Servia in occasione del primo cambio-gomme. Lo scozzese, in un restart, è stato pure protagonista di uno spettacolare ruota a ruota con Briscoe.

Servia ha comunque terminato positivamente 5°, preceduto da un altrettanto bravo Marco Andretti. 6° posizione per Tony Kanaan, capace di risalire dal fondo del gruppo dopo le brutte qualifiche, grazie soprattutto ad un avvio bruciante. Il brasiliano ha preceduto in volata il connazionale Helio Castroneves, che precipitato al 9° posto dopo un fuoripista nel tentativo di schivare Graham Rahal dopo una piccola toccata con Sato.

Bel debutto in IndyCar di Simon Pagenaud (sostituto dell’infortunata Ana Beatriz), capace di chiudere in 8° piazza davanti a Simona De Silvestro e Charlie Kimball, che ha approfittato delle “scintille” tra Sato e Sebastien Bourdais (11°) per centrare la top-ten.

Una strategia sbagliata ha invece rovinato la marcia di Danica Patrick (15°).

La prima neutralizzazione è stata provocata da Alex Tagliani, incappato in un testacoda; alla ripartenza, avvenuta con la nuova regola della doppia fila, EJ Viso si è girato ed è stato colpito da James Hinchicliffe, rischiando pure di coinvolgere la De Silvestro.

La successiva ripartenza ha visto il crash di Mike Conway e la toccata fra Justin Wilson e Sato (ancora lui…): il britannico ha rimediato una foratura, il giapponese la rottura dell’ala anteriore. Wilson è poi stato protagonista di un altro urto con Raphael Matos, che ha messo entrambi definitivamente ko. Il sudamericano aveva anche compiuto un’escursione sull’erba alla partenza.

Nel prossimo week-end si correrà a Long Beach.

Classifica

01. Will Power – Team Penske – 90 giri
02. Scott Dixon – Ganassi Racing – +3.3828
03. Dario Franchitti – Ganassi Racing – +15.5243
04. Marco Andretti – Andretti Autosport +28.9601
05. Oriol Servia – Newman Haas Racing +29.8817
06. Tony Kanaan – KV Racing Lotus – +30.3853
07. Helio Castroneves – Team Penske – +30.7807
08. Simon Pagenaud – Dreyer & Reinbold Racing – +31.2095
09. Simona de Silvestro – HVM – +32.5812
10. Charlie Kimball – Ganassi Racing – +35.0038
11. Sebastien Bourdais – Dale Coyne Racing – +35.9883
12. Vitor Meira – AJ Foyt Enterprises – +42.6440
13. JR Hildebrand – Panther Racing – +44.2950
14. Ryan Hunter-Reay – Andretti Autosport – +1:00.7427
15. Alex Tagliani – Sam Schmidt Motorsports – +1:10.6879
16. Takuma Sato – KV Racing Lotus – +1:12.1719
17. Danica Patrick – Andretti Autosport – a 1 giro
18. Graham Rahal – Ganassi Racing – a 2 giri

Ritirati

19. Justin Wilson – Dreyer & Reinbold Racing – 62 giri
20. Raphael Matos – AFS Racing – 62 giri
21. Ryan Briscoe – Team Penske – 57 giri
22. Mike Conway – Andretti Autosport – 45 giri
23. EJ Viso – KV Racing Lotus – 40 giri
24. James Hinchcliffe – Newman Haas Racing – 40 giri
25. James Jakes – Dale Coyne Racing – 30 giri
26. Sebastian Saavedra – Conquest Racing – 27 giri


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