Dopo Nashville, la IndyCar tenta ancora una volta di conquistare il sud degli Stati Uniti, considerato fino a un decennio fa feudo inespugnabile della NASCAR e dei suoi accaniti fans. La gara che quindi si svolgerà Domenica al Barber Motorsports Park è quindi prima di tutto un tentativo della IRL di conquistare un mercato ancora vergine, abituato da troppo tempo a Jeff Gordon & Co. e con tanta voglia di vedere qualcosa di nuovo, come dimostrano le migliaia di persone che hanno affollato gli spalti dell'autodromo di Barber durante i test invernali.

Localizzato nella periferia orientale della città di Leeds, il Barber Motorsport Park è nato nel 2003 ed ha già avuto modo di ospitare i bolidi della IndyCar nel 2007 per gli Open Test che come consuetudine fanno da antipasto alla stagione. Nato prevalentemente per ospitare gare motociclistiche ben presto il circuito disegnato da Alan Wilson ha guadagnato un discreto successo anche tra gli 'automobilisti' ospitando la serie Grand-Am e varie corse vintage e è stato apprezzato da molto per via dei numerosi saliscendi e delle curve 'da pelo'. Lungo poco meno di 4 kilometri non offre molte possibilità di sorpasso per le vetture a quattro ruote, se non nella curva 1, 5 e 7.

Max Papis detiene il record ufficiale del circuito con 1.20.613 fatto registrare a bordo di un Daytona Prototype della Grand-Am, mentre a Will Power è assegnato il record non ufficiale con il crono di 1.09.4557 su Dallara/Honda della IndyCar Series. Matt Mladin in sella ad una Suzuki GSX-R 1000 della AMA SBK ha girato sull'1.25.047.

In Alabama vedremo al via anche la new-entry del Conquest Racing, il belga Bertarnd Baguette, che correrà con i colori dell'automobile club belga che lo ha sempre supportato nel suo trascorso europeo nelle formule minori. Ancora nessuna notizia dal Team 3G che sarebbe dovuto essere della partita, mentre Rahal sarà alla sua seconda apparizione con la scuderia di Sarah Fisher.

Will Power arriva al Barber Motorsports Park con in mano lo scettro di capo classifica e ben 103 punti, seguono Hunter-Reay, Franchitti e Wilson a quota 59, Matos a 56 punti e Castroneves distanziato di 49 lunghezze dal leader. Ovviamente Penske e Ganassi saranno i team da battere, ma gli altri a partire da Wilson e Hunter-Reay hanno dimostrato di potersela giocare benissimo con i big, così come Tagliani e Viso, che hanno fatto una eccellente gara a St.Pete.

Roberto Del Papa


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