Ad una sola settimana dalla gara di Sonoma e dale relative polemiche innescate dalla decisione della direzione gara sul pit-stop di Scott Dixon, l’IndyCar è di nuovo di scena sulle strade di Baltimore.

Nuove linee diagonali agli angoli esterni delle piazzole delimitano il raggio d’azione della crew addetta al pit stop. Una soluzione un po’ tardiva forse, però tesa a regolamentare anche questo aspetto, vitale, delle gare IndyCar.

Dopo le prime due sessioni di prove libere, a sorpresa è Tristan Vautier (nella foto) a condurre il gruppo delle 24 vetture iscritte con 1.17.4792. Il francese lo scorso anno si appropriò della vetta della classifica della Indy Lights proprio a Baltimore per non mollare più il primato fino al termine del campionato che gli è valso l’attuale ingaggio in seno al team Schmidt Petersen.

Dietro al francese altri due piloti non sempre avvezzi ai piani altissimi della classifica, Graham Rahal che sta crescendo in questo finale di stagione insieme al team RLL, ed il campione Indy Lights 2011 Josef Newgarden a poco meno di uno e due decimi.

Scorrendo la lista dei tempi troviamo Scott Dixon quarto, poi Simon Pagenaud e Wil Power, ultimo sotto l’1’20” e migliore nella sessione dl mattino, il quale forse per fare proseguire il momento magico avviato con la corsa californiana ha cercato fin qui di forzare oltremodo, terminando la seconda sessione fra le gomme a protezione della curva 7.

Completano la top ten Tony Kanaan, un redivivo Takuma Sato, Sebastien Bourdais e Dario Franchitti. A ridosso del campione scozzese, in P11, il rientrante Luca Filippi con la DW12-Honda del BHA. Il pilota piemontese è stato anche vittima di un incomprensione al tornantino con il campione in carica Ryan Hunter-Reay, alla fine solo 16mo ed un po’ in difficoltà come tutte le vetture del team Andretti, rimediando una botta al posteriore.

Peggio è andata però a Sebastian Saavedra, alla fine 18mo, che a metà della seconda sessione ha centrato in pieno le gomme a protezione della chicane che rallenta il rettilineo di Pratt Street, provocando l’unica bandiera rossa della giornata.

Rimanendo sempre sul tema della tanto contestata chicane, da segnalare anche lo spettacolare volo di Simona de Silvestro, che ha sorvolato la pista di circa 1 metro dopo un contatto con il famigerato cordolo. Purtroppo dopo tre anni la direzione gara non ha ancora trovato una soluzione migliore per rallentare le vetture prima delle rotaie del tram che attraversano il rettilineo proncipale. Un vero peccato perchè il resto della pista è veramente spettacolare.

Il programma di domani prevede un nuovo turno di prove libere e le qualifiche, in attesa della gara di domenica.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere odierne

 


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/08/08-30-Vautier-Leads-Practice2-At-Baltimore-Std.jpg IndyCar – Baltimore, Libere 1 e 2: A sorpresa conduce Vautier. Bene Filippi P11