Sul difficile saliscendi del Watkins Glen International, questo week-end andrà in scena la nona prova della IndyCar Series 2010, che arrivata a metà stagione vede i team Penske e Ganassi contendersi la vittoria del campionato.

Sito proprio nella cittadina di Watkins Glen, New York, il difficile circuito che costeggia il lago Seneca ha per anni ospitato gare valevoli per il campionato mondiale di Formula 1 (1961-1980), prima di essere abbandonato dalla massima serie per debiti nei confronti dei team per un ammontare di 800.000 dollari americani. Ora “Il Glen” oltre alla IndyCar e alla IndyLights ospita la NASCAR Sprint Cup, la Nationwide Series e la Grand-Am con una 6 ore.

Il circuito nella sua configurazione Grand Prix ha dodici curve tutte di vario raggio, e molti saliscendi per via della location collinare, molto suggestiva sia per i piloti che per gli spettatori. Dopo il via si affronta subito la prima curva, destrosa, denominata “90°” molto importante da affrontare nel miglior modo possibile in vista del successivo allungo che porta alle “Esses” un destra, sinistra, destra in salita molto veloce con curve in contropendenza che mettono a dura prova la tenuta delle vetture. Qui i guard-rail, nel loro tipico colore azzurro, sono posizionati a ridosso della sede stradale e quindi i margini d’errore sono pari a zero.

Affrontate le Esses si arriva al Beck Straight, rettilineo posteriore ai box molto lungo che anticipa la chicane del “Bus Stop”, praticamente la copia identica della vecchia chicane di Spa-Francorshamps. Si va cosi ad affrontare un lungo e veloce curvone verso destra leggermente sopraelevato denominato “Inner Loop”, che porta ad un breve tratto in discesa denominato “Chute” dove si andrà ad affrontare un altro bel curvone  a sinistra che ci porterà nel punto di massima depressione del circuito.

Qui i piloti affronteranno la curva di ritorno denominata “Toe”, una sorta di Karussell del vecchio Nurburgring, molto meno sopraelevato. Si andrà cosi ad affrontare il “The Boot”, tratto in salita che ci porta a parti dislivello con la linea di partenza/arrivo. I concorrenti andranno ad affrontare un complex di curve non molto variegato, le curve 9,10,11 e 12 tutte con raggio di 90° per poi completare sul rettifilo del box il giro del bellissimo “Glen”.

Gli iscritti a questa quinta edizione del Watkins Glen Grand Prix sono venticinque, da segnalare c’è l’arrivo del rookie Adam Carroll sulla Dallara/Honda del team Andretti ed il ritorno di Paul Tracy sulla #24 del Dreyer & Reinbold Racing.

Favori dei pronostici ovviamente per tutti i piloti di estrazione europea con un buon back-ground di piste miste, quindi il campione in carica Wilson, poi Castroneves, Briscoe, Dixon e Kanaan sono ottimi indiziati per la vittoria del GP. Non dimentichiamo Franchitti e Wheldon cercheranno di fare lo sgambetto ai big degli stradali, mentre al Glen ci si aspetta di vedere un Hunter-Reay arrembante, dopo un inizio di stagione tutto sommato buono.

Roberto Del Papa


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