La vita va avanti, nonostante tutto, e l’IndyCar Series si appresta a celebrare nel weekend il suo campione 2015 con la morte nel cuore per la scomparsa di Justin Wilson.

Il pilota inglese non potrà più calcare più le piste ma una parte di lui continuerà a vivere non solo nel ricordo di familiari, amici ed appassionati, ma anche all’interno di sei vite che sono state salvate dalla donazione dei suoi organi, secondo le volontà dell’asso di Sheffield.

Il gigante buono, il pilota più alto di sempre della F1, il talento puro mai approdato ad un top team, il celebre “Badass” (che sta per “tipo cazzuto”, “ultra-tosto”), verrà ricordato a Sonoma con uno sticker commemorativo, mentre il Dale Coyne Racing, cui Wilson ha regalato due delle quattro vittorie ottenute in IndyCar dalla squadra dell’Illinois, gli dedicherà la livrea della monoposto #19.

livery

L’Indianapolis Motor Speedway ha invece celebrato il campione scomparso illuminando col suo nome il celebre pilone (v.foto).

Domenica 30 agosto toccherà a Juan Pablo Montoya, Graham Rahal e agli altri campioni delle monoposto più veloci del pianeta onorare Justin Wilson nel miglior modo possibile, in pista, su di un tracciato tra i più ostici, con una corsa leale e leggendaria. Per l’occasione, saranno della partita il nostro Luca Filippi sulla #20 del CFH Racing, Sebastian Saavedra al posto di Sage Karam sulla #8 del Team Ganassi e Mikhail Aleshin con la terza macchina di Sam Schmidt.

Ancora per qualche giorno teniamo fuori le polemiche sui cockpit chiusi e sulla pericolosità del motorsports e concentriamoci su questi uomini che dedicano la propria vita, in senso letterale, alla ricerca della maggior velocità possibile, per il loro ed il nostro divertimento.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

La serie celebrerà Justin Wilson, campione generoso anche nella malasorte

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/08/IMS_pylon.jpg IndyCar – A Sonoma con la morte nel cuore