Pato O’Ward finisce in bellezza la sua esperienza nell’Indy Lights Series con la nona vittoria su 17 gare in gara-2 a Portland.

Il giovane messicano, partito dalla settima piazzola dopo l’incidente in qualifica di ieri, ha approfittato in primis di uno start confuso, innescato soprattutto dallo scarso rifllesso del polesitter Ryan Norman, che ha permesso ad addirittura tutto lo schieramento – a parte la comparsa Heamin Choi – di presentarsi a ventaglio alla prima curva nemmeno si fosse trattato di un superspeedway.

Inevitabile il contatto, con Victor Franzoni che toccava proprio Norman che a sua volta carambolava su Colton Herta. Quest’ultimo si girava mentre Dalton Kellett tirava dritto sui cartelloni in polistirolo, perdendo l’ala anteriore.

Durante la successive neutralizzazione, Franzoni ed Herta sostituivano l’ala anteriore, mentre i meccanici del team Andretti dovevano constatare la rottura della sospensione anteriore per Norman. Kellett invece rientrava in pista dopo 3 giri e riparazioni minori.

Anche il restart non era dei migliori e, al secondo tentativo, finalmente il ricostituito trenino dei sette partecipanti poteva riprendere la gara. Subito in difficoltà Franzoni, che inizierà un duello personale con Herta per la quarta piazza che durerà per tutti e 35 i giri previsti.

Telitz davanti accusava però presto problemi di tenuta ed al lap 9 era costretto a cedere al caposquadra Urrutia. La leadership dell’uruguagio però era di breve durata perchè dalla terza posizione O’Ward iniziava prima a spingere su Telitz e nel giro di 3 sole tornate, nonostante una buona difesa delle due vetture del Team Belardi, passava addirittura al comando in curva 1 con uno splendido incrocio su Urrutia degno della serie maggiore.

Il nativo del Wisconsin a 10 giri dalla fine riusciva anche a passare Urrutia per la piazza d’onore, col due volte vicecampione della serie che riguadagnava momentaneamente la posizione per un “lungo”, prima dell’immediata e corretta restituzione.

Il gran finale vedeva Franzoni tentare il tutto per tutto su Herta; i due si toccavano nuovamente ed il brasiliano del team Juncos si riprendeva finalmente la quarta piazza, prima dell’intimazione da parte del Race Control di cederla.

Vano anche il tutto per tutto all’ultimo giro e quindi la classifica finale vedeva il neocampione O’Ward ancora una volta primo al traguardo con quasi 8” di vantaggio su Telitz ed oltre 13” sul terzetto formato da Urrutia, Herta e Franzoni. Incredibilmente, Heamin Choi terminava la gara al sesto posto ad un solo giro dal battistrada.

Per i primi tre in classifica generale, O’Ward, Herta ed Urrutia – al suo peggior risultato globale nel triennio trascorso nella serie cadetta – certo un futuro, a tempo parziale o full-time, nell’IndyCar Series. Tutto da vedere invece il percorso che dovrà affrontare l’Indy Lights dopo il recente abbandono da parte di Mazda.

Nel frattempo confermato anche il terzo campione stagionale dell’ultima edizione della cosiddetta Mazda Road to Indy, con l’olandese Rinus VeeKay, secondo classificato nel penultimo appuntamento della ProMazda Championship.

Il prossimo appuntamento con le categorie propedeutiche a stelle e strisce sarà col tradizionale Chris Griffis Memorial, in programma il 22 e 23 settembre prossimi presso l’Indianapolis Grand Prix Circuit.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo di Gara 2


Stop&Go Communcation

Scintille allo start e Norman ko. Rinus VeeKay nuovo campione ProMazda

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/09/OWa.jpg Indy Lights – Portland, Gara 2: Pato O’Ward chiude in bellezza