Ancora una volta la Freedom 100 regala spettacolo. I 40 giri di gara si sono risolti con un giro lanciato e l’ennesimo arrivo al fotofinish.

Similmente all’arrivo del 2013, allorquando Peter Dempsey primeggiò su di un ventaglio di quattro vetture sulla Brickyard, l’arrivo in volata ha premiato un inglese. Si tratta di Dean Stoneman, che ha battuto per 0,0024 il connazionale Ed Jones.

Stoneman, partito benissimo dalla quinta piazzola, si è immediatamente posto alle spalle di Jones, connazionale, ingaggiando una lotta serrata che al lap 10 lo ha portato al comando.

Nel frattempo la gara aveva già perso il vincitore di Phoenix, Kyle Kaiser, presto fuori alla curva 4. Dietro i due britannici perdevano presto terreno sia Santiago Urrutia che Felix Serralles, presto rimpiazzati nel ruolo di inseguitori da RC Enerson, Shelby Blackstock e Juan Piedrahita.

Ma anche Enerson dopo 13 giri doveva cedere, a seguito di un contatto con Zach Veach, durante la lotta per la terza posizione. Il driver della #7 pativa una foratura ed era costretto ai box per la sostituzione, mentre il nativo di Stockdale riusciva invece a proseguire.

La seconda neutralizzazione, con i duellanti di testa sempre a contatto, giungeva a causa di un testacoda di Urrutia, che riusciva ad evitare il muretto a protezione della curva 2 al giro 29. Un altro sudamericano, Juan Piedrahita, era però caldissimo e presto si ritrovava addirittura P3 nonostante la 13ma piazzola di partenza, pronto ad infastidire la coppia di testa.

La terza ed ultima caution a poche tornate dalla fine, per il testacoda del coreano Heamin Choi, fin qui irriconoscibile, ma per una volta in positivo.

Nel rush finale Piedrahita però esagerava con la pretattica, rischiando addirittura di toccare il muretto interno, lasciando gara libera per il primato a Stoneman e Jones. Sembrava che l’inglesino di Dubai potesse avere la meglio, ma la bandiera a scacchi arrideva all’alfiere del team Andretti – ricordiamo rientrato alla carriera agonistico dopo aver combattuto una lotta ben più dura contro il cancro – che riporta così la seconda vittoria consecutiva nell’arrivo più ravvicinato di sempre della serie.

Il successo del team Andnretti si completa con il terzo posto di Dalton Kellett ed il quarto di Shelby Blackstock. Per Piedrahita solo la delusione di una ottava posizione.

In campionato, ora Jones deve guardarsi alle spalle da Stoneman, risalito in classifica di ben tre posizioni, ora a -29. A seguire Urrutia con 39 punti di distacco e l’acoppiata Kaiser-Serralles con 45.

Ora tocca alle sorelle maggiori e alla Indy 500. Il prossimo appuntamento con l’Indy Lights Series a Road America il 24-26 giugno, test collettivi nel frattempo già il prossimo weekend a Mid-Ohio.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


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Piedrahita, gran rimonta vanificata nel finale

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/05/arrivo.jpg Indy Lights – Freedom 100, Gara: Stoneman batte Jones per 24 decimillesimi!