In pista nella giornata di lunedì presso l’Indianapolis Motor Speedway anche le monoposto della serie cadetta per i primi test in vista della Freedom 100, settimo appuntamento stagionale.

Per l’appuntamento più prestigioso dell’Indy Lights Series erano iscritte nove monoposto, con l’inserimento dei rookie Chris Windom e Davey Hamilton Jr.

Il primo, 27 anni, nativo dell’Illinois, è una stellina delle serie sprint e midget tanto care agli statunitensi, nelle quali ha conquistato il titolo USAC Sprint Series nel 2017, dopo aver vinto la Silver Crown l’anno precedente.

Windom, che vanta esperienze anche nelle serie NASCAR, è al debutto assoluto nella serie con la terza monoposto del team Belardi in uno sforzo congiunto insieme al Jonathan Byrd Racing – nome ben noto ad Indy, anche recentemente per aver gestito il ruolo di James Davison in sostituzione dell’infortunato Sebastien Bourdais lo scorso anno nella 500 Miglia – ed ai Baldwin Brothers, il team che lo ha assistito nelle serie USAC, che lo hanno già coadiuvato nelle prime uscite di prova al Kentucky Speedway e all’IMS stesso.

Davey Hamilton Jr. dal canto suo, è invece il terzo esponente in ordine di apparizione di una dinastia da corsa che data da nonno Ken al padre Davey Sr, protagonista di 11 partenze alla Indy 500, con un best costituito dal quarto posto nel 1998.
Hamilton Jr., 21 anni, è pur’egli un protagonista delle serie sprint e dell’off-road, ed è alla sua seconda esperienza in Indy Lights con il team Pelfrey dopo il debutto a Laguna Seca due anni fa per il McCormack Racing.

Tornando al programma, nella giornata di ieri erano in programma due sessioni di test di 90’, ma la seconda è stata cancellata a causa della pioggia e la prima è stata ridotta a causa del contatto proprio da parte del deb Chris Windom in curva 2. Il pilota non ha riportato conseguenze ma la macchina è risultata talmente danneggiata al punto che non potrà essere schierata nella gara di venerdì.

Nella dinamica dell’incidente è stato coinvolto inoltre anche il compagno di squadra Santiago Urrutia, che si è girato ed ha toccato il muro, riportando però fortunatamente danni più lievi alla sua Dallara IL-15.

Alla fine il miglior tempo, non ufficiale, per Dalton Kellett (nella foto), alfiere dell’Andretti Autosport, con 198.005 mph. Dietro al terzo classificato delle ultime due edizioni, si è piazzato l’attuale capoclassifica della serie, Pato O’Ward; a seguire Victor Franzoni e Ryan Norman.

Le monoposto della serie cadetta torneranno in pista giovedì 24 maggio con le prove libere cronometrate e le qualifiche, rispettivamente alle 10.00 AM e alle 1.30 PM, in vista della 16ma edizione della Freedom 100, alle 12.30 di venerdì, sempre ora locale.

Piero Lonardo

I risultati della Test Session 1


Stop&Go Communcation

Programma di ieri dimezzato dalla pioggia. Il deb Windom già out

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/05/kellettt.jpg Indy Lights – Freedom 100: Dalton Kellett il più veloce nei test