Nico Jamin si aggiudica il terzo round dell’Indy Lights 2017 sul circuito di Barber Park, Alabama. Il 21enne francese è stato abile ad approfittare del restart successivo alla melèe in partenza ed avere così la meglio su Kyle Kaiser, che lo precedeva in griglia.

Allo start infatti, sotto un cielo molto nuvoloso, la parte mediana dello schieramento si presentava disordinata, ma era la manovra del poleman Colton Herta, che colpiva Kaiser, più lesto nell’accelerazione del leader in classifica generale, nel cercare l’incrocio alla prima curva, a generare altri contatti nelle retrovie.

A farne le maggiori spese Santiago Urrutia, qui con la nuova livrea frutto della partnership con Sam Schmidt, colpito da Pato O’Ward, il quale saliva sulla sua ala posteriore; anche l’altra vettura del Belardi Racing di Aaron Telitz era costretto a sostituire l’ala anteriore, così come Herta, che era costretto a rientrare in fondo al gruppo per decisione della direzione gara.

Dopo tre giri dietro la safety car Jamin approfittava della situazione e manteneva il vantaggio fino al termine dei 30 giri, disputati senza ulteriori interruzioni, cogliendo la seconda vittoria stagionale per l’Andretti Autosport.

Dietro l’ex-campione USF 2000 e Kaiser, un trio di macchine del Team Carlin composto da Neil Alberico, Matheus Leist e Zachary Claman de Melo, col californiano autore di uno dei pochi sorpassi della gara su Dalton Kellett, che lo seguiva in classifica.

Herta alla fine si classificherà decimo, mentre Urrutia, ricordiamo vincitore qui in gara-2 lo scorso anno, sarà costretto al ritiro per problemi di manovrabilità della sua IL15-AER.

Domenica in prima mattinata alle 8.00 AM, le qualifiche di Gara-2, che partirà alle 11.45 AM – sempre ora locale – con rischio concreto di pioggia.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

L’ordine di arrivo di Gara-1


Stop&Go Communcation

Herta pasticcia al via e rimonta fino alla top ten

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/04/Podum_L1.jpg Indy Lights – Barber Park, Qualifiche e Gara 1: La prima di Nico Jamin