Santiago Urrutia finalmente giunge al successo in Indy Lights in gara 2 a Barber Park.

L’uruguaiano, partito dalla terza piazzola, ha ribadito quanto di buono aveva mostrato sabato in gara 1 prima del contatto con Rosenqvist e la relativa penalizzazione, sbarazzandosi in un paio di giri di Dean Stoneman e di Ed Jones, che gli partivano davanti, macinando presto un vantaggio incolmabile per gli inseguitori.

L’inglesino di Dubai, che con questo secondo posto agguanta la leadership della serie, nulla ha potuto contro il ritmo del campione ProMazda 2015, ed ha terminato ad oltre 4” dopo 30 giri compiuti sul tracciato dell’Alabama. Dietro ai due inglesi, completa il successo del team di Sam Schmidt RC Enerson, quarto, mentre Shelby Blackstock ribadisce il quinto posto di ieri per il team Andretti.

Ancora una grande rimonta da parte di Zachary Claman de Melo, altro mattatore della gara, risalito dalla 14ma posizione – figlia dell’annullamento dei tempi in qualifica – alla 7ma posizione finale a suon di sorpassi dietro Kyle Kaiser, che ridà vita alla propria classifica dopo il pessimo risultato di ieri.

Gara da dimenticare invece per il team Belardi, che riesce a piazzare Felix Rosenqvist solamente all’ottavo posto e Zackh Veach al decimo.

Peggio ancora è andata al secondo classificato di ieri, Felix Serralles. Partito 14mo in griglia, il portoricano è stato presto toccato da Juan Piedrahita alla curva 5, facendolo girare. Inevitabile il drive-through per il brasiliano, ma ormai la gara era compromessa e Serralles terminerà 15mo e penultimo.

In classifica generale, Ed Jones conduce con 108 punti con un vantaggio di 5 su Kaiser e di 14 su Serralles. Urrutia con questo successo si porta in quarta posizione con 89.

Prossimo appuntamento con l’Indy Lights Series, dal 12 al 14 maggio con un nuovo doubleheader sull’infield di Indianapolis.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo di Gara 2


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Jones, secondo, nuovo leader in classifica

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/04/Urrutia3.jpg Indy Lights – Barber, Gara 2: Urrutia, primo successo