Alla partenza della Crown Rojal 200 di Watkins Glen non vediamo grandi sorprese e Jon Fogarty con la Pontiac Riley ‘Bob Stallings Racing’ mantiene la prima posizione sulla Lexus Riley ‘Ganassi Racing’ di Memo Rojas . John Pew, al volante della Ford Riley ‘Michael Shank Racing’, durante il secondo giro, perdendo la vettura in frenata, è protagonista di un testacoda e piccola toccata a muro alla prima curva.  

Ad 1 ora e 50’ dalla fine Memo Rojas sorpassa all’esterno Jon Fogarty, guadagnandosi la testa della corsa, mentre Brian Frisselle staziona in terza piazza con la Ford Dallara ‘Sun Trust Racing’.  Nella classe GT Keen sulla Porsche 997 GT3 #87 ‘Farnbacher Loles’ comanda su Davis a bordo della Pontiac GXP.R ‘Stevenson Motorsport’ ed Ham dentro l’abitacolo della Mazda RX-8 ‘SpeedSource’, dopo 20 minuti di gara; invece, fra i Daytona Prototype, la situazione rimane invariata. 

Ad 1 ora e 38 minuti dal termine Max Hyatt compie un testacoda con la BMW M6 ‘PR1 Motorsport’ ed è costretto a perdere 5 giri. Dopo 3’ Brian Frisselle sorpassa Jon Fogarty, che scala virtualmente al gradino più basso del podio.  

Prima caution ad un’ora e 30’ dalla fine per un incidente che vede coinvolta la Porche GT3 #84 ‘Farnbacher Loles Racing’ che, comunque, guadagna la via dei box. Quasi tutti, fra cui Memo Rojas e Brian Frisselle, approfittano delle bandiere gialle per compiere il loro primo pit-stop ed accodarsi al gruppo.   

Allo sventolare della bandiera verde, passati i 36’, il caos regna sovrano, con Rob Finlay che danneggia gravemente la sospensione anteriore destra della sua Chevrolet Crawford ‘Childress-Howard Motorsport’, dopo aver perso il posteriore dell’auto ed aver colpito un altro DP nella concitazione della prima curva. In situazione di caution, Bernhard con la Porsche Riley ‘Penske Racing’ anticipa Memo Rojas e Brian Frisselle, poi anche il tedesco imboccherà la via dei box per il pit-stop, lasciando la prima posizione alla Lexus Riley del messicano.  

Alla seconda ripartenza cogliamo Frisselle seguito da Taylor dentro l’abitacolo della Chevrolet Riley #13 ‘Beyer Racing’  e dalla Ford Lola ‘Krohn Racing’ di Zonta.   

Ad un’ora e 4’ dalla fine la Porsche GT3 #86 ‘Farnbacher Loles Racing’ entra in contatto con la Mazda RX-8 #70 ‘SpeedSource’. Ora a precedere tutti nel raggruppamento GT c’è Espenlaub con la Mazda RX-8 ‘Dempsey Racing’, che successivamente sarà costretto al ritiro.  

Dopo un’ora e 3 minuti cambio pilota in casa ‘Sun Trust Racing’, che fa salire il nostro Max Angelelli al posto di Brian Frisselle. Quasi contemporaneamente anche la ‘Brumos Porsche’ #59 di Barbosa-France sostituisce il proprio driver, seguita dalla BMW Riley ‘Orbit Racing’. Eccitante duello in corsia box fra la Lexus Riley ‘Ganassi Racing’ e la Pontiac Riley ‘Bob Stallings Racing’, maggiori accreditate alla vittoria.  

Mancano 48’ e la Chevrolet Riley #13 ‘Beyer Racing’ di Taylor comanda sulla Ford Riley ‘AIM Motorsports’ di Wilkins e Bouchut a bordo della BMW Riley ‘Supercar Life Racing’. Dumas e Pruett si contendono alacremente la sesta posizione, a 44’ minuti dal termine dell’evento.   

A 40’ dal compimento del round di Watkins Glen il giovane Ricky Taylor precede attualmente Christophe Bouchut, mentre in GT la Mazda RX-8 #69 ‘SpeedSource’ di Segal anticipa Roush e la propria 997 GT3 ‘Miller Barrett Racing’.  Dopo solo 3 minuti Roush passa in testa.  

Intanto lo scontro fra Dumas e Pruett s’infiamma sempre di più, arrivando più volte vicino al contatto. Finalmente Scott Pruett supera l’alfiere del ‘Penske Racing’ 2’ più tardi, nel frattempo Gurney s’è avvicinato al pilota d’oltralpe, che non sembra avere il ritmo dei migliori. Quando mancano 27’ Max Angelelli entra in contatto con la Porche GT3 #48 ‘Miller Barrett Racing’ di Miller, che sarà in seguito costretta a farsi da parte per gli ingenti danni alla sospensione posteriore destra, provocando l’entrata delle bandiere gialle.

All’ennesimo via della corsa Zonta (alzatosi in vetta dopo la sosta delle prime vetture) trattiene la leadership e Max Angelelli sorpassa Dalziel per la quarta posizione, nonostante il progressivo afflosciamento della posteriore destra per il contatto precedente. Davanti, Ricardo Zonta, a bordo della Ford Lola ‘Krohn Racing’, risponde senza paura agli attacchi di Scott Pruett e della rabbiosa Lexus Riley ‘Ganassi Racing’.  

Max Angelelli, durante le ultime battute di gara, viene intimato dal muretto box a fermarsi per cambiare il copertone posteriore destro, che ha proibito il ‘Sun Trust Racing’ di un possibile podio. Sfortuna nera per il ‘Penske Racing’, al quale a 4 minuti dalla fine, scoppia improvvisamente l’anteriore destra, rovinando decisamente la carrozzeria della Porsche Riley nella sua parte anteriore. Dumas, obbligato ad effettuare un pit-stop in più, ha spezzato i sogni del team americano.  

Abbagliati da un bellissimo tramonto, il ‘Krohn Racing’ e Jonsson-Zonta, con 93 lap all’attivo, festeggiano una vittoria meritatissima, dove non hanno sbagliato nulla, soprattutto sul finire di gara, laddove erano pressati costantemente dalla Lexus Riley ‘Ganassi Racing’ di Scott Pruett, giunta seconda. Ottimo terzo posto a favore della BMW Riley ‘Supercar Life Racing’ di Bouchut-Tucker, che anticipa la Pontiac Riley ‘Bob Stallings Racing’ l’altra BMW Riley dell’‘Orbit Racing’, quinta.  

Sesti Donohue-Law su Porche Riley ‘#79 ‘Brumos Racing’, seguiti dalla Ford Riley ‘AIM Autosport’ di Frisselle-Wilkins, Barbosa-France con l’altro esemplare #83 del ‘Brumos Racing’, Negri-Patterson su Ford Riley ‘Michael Shank Racing’ e Forest-Taylor ad alternarsi sulla Chevrolet Riley #56 ‘Beyer Racing’, a completare la top-ten.  Solamente 12esimi Angelelli-Frisselle e 13esimi Bernhard-Dumas. 

Nel raggruppamento GT Assentato-Segal non commettono errori e vanno a prendere la prima posizione di classe con la Mazda RX-8 ‘SpeedSource’. Terza un’altra macchina con propulsore a moto Wankel del ‘Racers Edge Motorsport’ che ha visto sfoggiarsi Cameron-Sutherland, i quali chiudono a “sandwich” la Porsche GT3 ‘Farnbacher Loles Racing’ di Keen-Werner.

Gabriele Sbrana

Nella foto, la Ford Lola ‘Krohn Racing’ vincitrice


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